Sanremo, De Martino punta sul «carlocontismo»: «Zero ansia, i cantanti devono avere paura»

Il conduttore affida il DopoFestival – ribattezzato ControFestival – alla Gialappa’s Band per un tono «pirata». Nella fascia access prime time, Affari tuoi e La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti si contendono quasi nove milioni di spettatori ogni sera.
Stefano De Martino affronta il prossimo Festival di Sanremo con «zero ansia». Il conduttore napoletano, nato il 3 ottobre 1989, ha dichiarato che «Sanremo è il primo programma in cui non faccio niente. Sono i cantanti che devono avere paura», posizionandosi come facilitatore piuttosto che protagonista assoluto.
Il nuovo ControFestival, versione riformulata del tradizionale DopoFestival, vedrà in scena la Gialappa’s Band. De Martino ha scelto il gruppo milanese – noto per Mai dire Gol e Mai dire TV – per evitare un tono celebrativo e puntare su una «trasmissione pirata». Un host ufficiale affiancherà il commento irriverente dei comici, creando un contrasto con il tono ufficiale della manifestazione.
Nella fascia di access prime time, Affari tuoi – condotto da De Martino – e La Ruota della Fortuna, guidata da Gerry Scotti, continuano a sfidarsi ogni sera con quasi nove milioni di spettatori. Il rapporto tra i due conduttori è definito dallo stesso De Martino una «società in affari». «Con Gerry ci vogliamo bene», ha spiegato, sottolineando stima reciproca piuttosto che antagonismo.
De Martino ha anche affrontato il tema degli spoiler, precisando di non averne «fobia». Alcuni leak, secondo il conduttore, possono «accendere lampadine» e generare idee, mentre altri vengono diffusi intenzionalmente per veicolare la comunicazione. In ogni caso servono a «calamitare l’attenzione» sul Festival e a sfruttare l’anticipazione per mantenere alto l’interesse del pubblico.
Il mantra del conduttore è il «carlocontismo», ispirato alla calma e alla sicurezza di Carlo Conti, nato il 13 marzo 1961. «Quando le cose si fanno difficili, penso a cosa farebbe Carlo Conti. Lo invoco come un superpotere», ha spiegato, citando la capacità del collega di rispondere via WhatsApp anche durante le pause pubblicitarie della diretta.
Il conduttore ha ribadito la sua posizione anti-imitazione: «Imitare il Sanremo degli altri vuol dire partire secondi: l’originale non si batte». Una volta fissati cast, scenografia e musica, spetta al pubblico decidere se apprezzarli o meno.
Le dichiarazioni sono state rese durante la prima giornata del Festival dello Spettacolo, l’evento organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni (Mondadori) che anticipa le scelte per Sanremo 2027-2028. De Martino ha tracciato la roadmap delle prossime edizioni: «al momento abbiamo più certezze che punti di domanda: l’impianto c’è, l’anima è la musica».