Primetime: il reality che diventa incubo

**Subheading:** Il debutto di Lance Oppenheim a Venezia 83, con Robert Pattinson nei panni del giornalista Chris Hansen, racconta la vera storia di To Catch a Predator, il programma televisivo che ha trasformato la caccia ai pedofili online in spettacolo di prima serata.

**Corpo:**
Il film, prodotto da A24 e distribuito da I Wonder Pictures, è stato presentato in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia. Dura 107 minuti e vede nel cast Robert Pattinson, Merritt Wever e Skyler Gisondo.

Oppenheim ricostruisce gli anni 2000, quando la tv commerciale cercava audience a qualsiasi costo. Hansen, interpretato da un Pattinson «gigionissimo», decide insieme alla produttrice Andie Bender di alzare il tiro: nasce così To Catch a Predator, una trappola virtuale organizzata con l’aiuto di volontari di Perverted Justice e di un attore che finge di essere minorenne nelle chat room.

Gli appuntamenti avvengono in ville isolate fra Texas e Florida, piene di telecamere nascoste. Quello che inizia come un intento di pubblica utilità diventa presto un circo voyeuristico e sensazionalista: gli ascolti salgono, i confini tra legalità ed etica si sfumano e le vite delle persone smascherate vengono distrutte.

Lo stile del regista è un mix tra il racconto morale classico e una narrazione febbrile, ricca di riferimenti alla tv analogica dell’era Y2K, con un’atmosfera che ricorda Twin Peaks e David Lynch. Pattinson offre una prova intensa, mostrando anche le proprie fragilità, ma il risultato è giudicato «farraginoso e scontato» da alcuni critici, nonostante momenti di ottimo cinema.

Il film riceve un giudizio compreso tra 3 e 4 su 5 stelle. È ora nelle sale, pronto a far riflettere su quanto il desiderio di giustizia possa trasformarsi in spettacolo quando il giornalismo perde la sua bussola.

*Nota:* Oppenheim vuole denunciare la «nevrosi di un intero Paese», mostrando come l’informazione, quando è guidata dalla brama di successo, possa diventare uno strumento di manipolazione piuttosto che di verità.

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