Addio a Silvia d'Amico, produttrice d'altri tempi

È morta Silvia d'Amico, produttrice cinematografica figlia della sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico e del musicologo Fedele d'Amico. Aveva 86 anni. La scomparsa è stata comunicata dalla Fondazione Franco Zeffirelli, che ha ricordato il legame stretto tra la donna e il regista, «sul piano personale e professionale».

Nata a Roma nel 1940, aveva studiato filologia e letteratura russa. Ha esordito come sceneggiatrice nel 1961 con «Il brigante» di Renato Castellani, poi si è dedicata alla produzione, per il cinema e per la tv.

Con Roberto Rossellini, suo compagno dal 1974 al 1977, ha prodotto «Anno Uno» (1974), «Il Messia» (1975) e «Concerto per Michelangelo» (1976), quest'ultimo per Rai 2 con sceneggiatura firmata da lei.

Nella sua carriera ha collaborato con grandi registi: «State buoni se potete» di Luigi Magni, «Le due vite di Mattia Pascal» di Mario Monicelli, «I soliti ignoti vent'anni dopo» di Amanzio Todini, «Oci ciornie» di Nikita Mikhalkov, «Caccia alla vedova» di Giorgio Ferrara e «Il naso» di Lina Wertmüller.

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