Walt Disney

Se volessi fare una sintesi di ciò che è stato Walt Disney (1901-1966) direi che fu un produttore, regista, sceneggiatore e animatore americano.

Ma, naturalmente, dovrei anche dire che grazie al suo elevato numero di contributi all’industria dell’intrattenimento del ventesimo secolo, è considerato un’icona internazionale nella storia del film d’animazione per bambini.

Però possiamo già farci un’idea di quale fu il carisma e l’effetto di Walt Disney sulla società raccontando alcune curiosità sulla sua vita.

Da giovane Walt amava disegnare e ci si dedicava appassionatamente trascorrendo ore nella foresta, osservando gli animali per poi disegnarli sul suo taccuino.

Nel 1923, con suo fratello Roy, iniziarono a produrre cartoni animati a Hollywood, creando quello che sarebbe stato il suo personaggio più acclamato: Mickey Mouse (Topolino). Il 18 novembre 1928 uscì il corto animato, da lui stesso scritto, nel quale debuttava il mitico personaggio di Topolino.

Walt Disney, per Topolino, aveva scelto in realtà il nome di Mortimer, ma fu sua moglie Lillian che lo convinse a cambiarlo in Mickey. Walt stesso doppiò poi la voce di Topolino per diversi anni.

Con la fondazione della compagnia The Walt Disney Productions, cominciarono nel cinema una lunga lista di successi e traguardi negli Stati Uniti e all’estero che finiranno mettendo in evidenza Walt Disney come un vero uomo d’affari.

Nel 1937 usciva negli Stati Uniti, Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) il primo lungometraggio d’animazione in inglese e il primo ad usare il Technicolor.

Fu il film di maggior successo al botteghino di quell’anno con un incasso di 8 milioni di dollari alla sua prima.

Nel 1936, dagli Studios di Walt Disney venne realizzata la Multiplane Camera, in grado di suggerire profondità di campo grazie a un ingegnoso sistema di sovrapposizione di cinque pellicole filmate in un unico piano per simulare le distanze.

Walt DisneyWalt Disney lavorò insieme anche a Salvador Dalí per realizzare Destino, nel 1946, a quello che doveva essere un film d’animazione con sfumature surrealiste e che mirava a raccontare una bella storia d’amore, sottolineando l’importanza del tempo. Girarono solo una sequenza sperimentale di 15 secondi e solo nel 2003 Roy Disney, riprese il progetto e recuperò gli schizzi e le prime idee producendo un cortometraggio di poco più di 6:30 minuti.

Nel 1955, inaugurò l’emblematico parco “Disneyland“, ad Anaheim, in California, al quale sarebbe seguito Disneyworld, vicino a Orlando (USA), e poi da Eurodisney, nelle vicinanze di Parigi.

Quando Il libro della giungla uscì nei cinema i tempi sembravano maturi per far entrare un film di animazione nella lista dei candidati agli Oscar. Gregory Peck fu fra quelli che più sostennero il film di Walt Disney senza esito però.

Più tardi il mondo del cinema vedrà pubblicati film e animazioni come: L’isola del tesoro, Robin Hood, Mary Poppins, Peter Pan, Il re leone, Pocahontas... Tutte queste creazioni lo hanno portato ad essere la persona che ha ricevuto il maggior numero di premi Oscar (per un totale di 32).

Walt Disney, parlando dei suoi film, dichiarò:

Vorrei piuttosto divertire e sperare che la gente impari qualcosa piuttosto che istruire le persone e sperare che si siano divertite”.

Walt Disney moriva il 15 dicembre 1966 a 65 anni a causa del cancro ai polmoni lasciando una divertente considerazione : “Spero soltanto che non ci si dimentichi di una cosa. Che tutto è cominciato da un topo”.