La Famiglia, un’unità sociale dove il padre è preoccupato per lo spazio del parcheggio, i bambini per lo spazio esterno e la madre per lo spazio dell’armadio, cosi l’umorista Americano Evan Esar parlava a proposito della famiglia. Sì, la famiglia di cui in questi giorni si sente parlare in continuazione, che vede come una minaccia ciò che il Parlamento sta cercando di approvare, ossia il DDL CIRINNA’.

 

Andiamo per ordine, cos’è?

Questo disegno di legge, disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. In altre parole “avvicina” le coppie gay al matrimonio introducendole nel diritto civile.

Entriamo nel vivo:

ADOZIONI: Il testo Cirinnà estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni. Nessuna modifica al testo sulla fecondazione assistita. Quindi la possibilità di avere due donne o due uomini che fungono da genitori per i propri figli.

Su quanto prevede tale disegno di legge, le polemiche, nonché le contestazioni, sono state molto accese perché la Chiesa ha bocciato (il dato era scontato) tale testo, ritenendolo minaccioso per l’integrità della famiglia. Facendo un passo indietro, dobbiamo riconoscere che noi Italiani abbiamo vissuto pochi momenti in cui la parola unità potesse essere gridata attraverso varie espressioni artistiche ed intellettuali. Le idee, i moti, le rivoluzioni che si sono susseguiti per raggiungere questa indipendenza sono stati molte volte ostacolati proprio dalla poca coesione, nata per raggiungere tale scopo.

Dove la troviamo tutta questa unità?

Nella religione cristiana, altrimenti dove? Non siamo ancora pronti per vivere liberamente ed accettare questa “diversità” sociale che cerca di entrare non solo nel regolamento civilistico italiano ma soprattutto nella quotidianità.

Per questo motivo, la Chiesa cerca di smuovere le coscienze soprattutto quelle politiche affinché questo non avvenga.

Il Family day tenutosi a Roma è stato un appuntamento importante per quelle persone che hanno sentito il “dovere” secondo coscienza di difendere la sacralità della famiglia contro le minacce esterne di coloro che andrebbero a “rovinare” per sempre la vita dei fanciulli.  Ma un momento, abbiamo parlato dei bambini, ma loro cosa ne pensano di tutto questo?

Che strano, si parla dei bambini con cui la famiglia dà vita ad una forma di unità felice, per poi diventare dei “pacchi postali” nelle aule dei tribunali d’Italia.

Mi viene da pensare, quante persone presenti al family day sono persone che vivono per la famiglia?

Con la famiglia?

Non ero presente al family day, ma visto la presenza anche delle forze politiche che si dichiarano uniti contro questo testo legislativo, mi viene da dire che l’ipocrisia non ha limiti visto che molti politici fanno parlare di sé dal punto di vista famigliare o extra-famigliare…

COSTITUZIONE UNIONE CIVILE: nel testo Cirinnà si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e viene iscritta in un registro comunale.

È certificata da un documento che attesti la costituzione dell’unione e che deve contenere: dati anagrafici, regime patrimoniale, residenza. Si può scegliere uno dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.

CAUSE IMPEDITIVE: L’unione civile non potrà essere realizzata se una delle parti è ancora sposato; è un minore, salvo apposita autorizzazione; ha un’interdizione per infermità mentale; ha un legame di parentela; è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.

REGIME GIURIDICO: Per quanto riguarda il regime giuridico ovvero diritti e doveri reciproci, figli, residenza, concorso negli oneri, abusi famigliari, interdizione, scioglimento dell’unione nel testo Cirinnà si applicano gli articoli del codice civile.

RECIPROCA ASSISTENZA: Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.

Essere o non essere, quale sentenza?

Penso che alla fine si stia facendo troppo rumore per nulla perché alle coppie eterosessuali cosa importa? Il figlio di due persone dello stesso sesso avrà davvero seri problemi? Ma è già figlio biologico di una delle due e convive con l’altra, cambierebbe la situazione solo sulla carta e non nella realtà del bimbo in questione. Tra l’altro, anche nelle coppie eterosessuali quando ci si separa sono i figli ad essere traumatizzati, specie se sono piccoli.

Non si può fare i benpensanti solo a casa degli altri, non si può nascondere il proprio bigottismo e la propria incoerenza dietro le false battaglie ideologiche che alcuni s’illudono di combattere, per giunta in nome dei bambini, strumentalizzati per i propri fini. Dove sono le stesse persone che si battono per i diritti dei bambini, quando sulle coste italiche e greche muoiono i piccoli profughi che annegano sulla riva la propria speranza di una vita migliore? Perché non manifestiamo anche per loro? Perché non piangiamo per loro? Cinici e giudicanti, senza più cuore.

 

 

 

(foto da Youtube, wikipedia.org)