Back to Magic, il debutto di Aquilani tra Notting Hill e la magia perduta

Il romanzo unisce fiaba e realtà urbana, puntando a coinvolgere lettori giovani e adulti con un richiamo alla meraviglia infantile.
Esce "Back to Magic", il romanzo d'esordio di Giorgio Onorato Aquilani pubblicato da Fabbris Editori (192 pagine, 17,00 €). L'autore, già celebre per il parco esperienziale "Il Regno di Babbo Natale" a Vetralla (Viterbo) che supera i 500.000 visitatori l'anno, porta la sua esperienza di magia partecipata tra le pagine del libro.
La storia si svolge a Londra, nel quartiere di Notting Hill, simbolo di multiculturalismo e trasformazione sociale. Al centro della narrazione sono nonno Giovanni, i nipoti Emma e Thomas e il padre Luca, adulto alle prese con la perdita della meraviglia infantile, in un contesto urbano vibrante.
Il vero "cattivo" del romanzo non è l'avarizia di Dickens, ma la disillusione, come spiega Aquilani: "Il vero ‘cattivo’ non è l’avarizia come nel ‘Canto di Natale’ di Dickens, ma la disillusione, il rassegnarsi all'idea che qualcosa di straordinario non sia più possibile". Un tema che invita a non arrendersi alla banalità del quotidiano.
Lo stile di Aquilani mescola elementi fiabeschi a una scrittura realistica calata nelle strade di Londra. Le illustrazioni a capitolo non sono semplici decorazioni, ma strumenti di immersione che amplificano l'effetto magico, rispondendo alla esigenza di coinvolgere i lettori che faticano a staccare lo sguardo dagli schermi.
Prima di cimentarsi nella narrativa, Aquilani è stato imprenditore culturale e ideatore de "Il Regno di Babbo Natale", attrattiva turistica italiana che ha saputo rigenerare il mito natalizio attraverso la partecipazione attiva delle famiglie.
Il libro esce per Fabbris Editori, casa editrice specializzata in letteratura per ragazzi e young adult, nota per cura editoriale e flessibilità nella gestione dei diritti. Il Gruppo Mondadori ha deciso di trattenere i diritti esteri con l'obiettivo di portare il romanzo nei Paesi anglofoni, un grande sogno per l'autore che vede il libro come potenziale franchise transmediale.
Aquilani ha dichiarato di aver concepito l'opera fin da principio come un film: "Quando l'ho scritto, l'ho visto fin da principio come un film, l'ho fatto diventare un romanzo perché non sono uno sceneggiatore, ma portare la storia al cinema è sicuramente qualcosa che accadrà". Questa mentalità da creator mediatico lascia presagire adattamenti cinematografici in cantiere.
In un'epoca in cui la disillusione sembra essere la colonna portante della società, "Back to Magic" si rivolge a un pubblico trasversale, parlando ai bambini che credono ancora nel magico e agli adulti che hanno dimenticato come stupirsi. Il libro si propone come punto di riferimento culturale per ricordare che la meraviglia non è un lusso, ma una necessità.
Con l'uscita del romanzo si apre un nuovo capitolo per Aquilani e per l'editoria italiana. L'entusiasmo per il lancio è palpabile e, con le ambizioni cinematografiche e la volontà di esplorare ulteriori capitoli della saga, l'opera potrebbe diventare un classico contemporaneo, a condizione di tenere viva la scintilla magica che promette di raccontare.