Ramayana: rise of a legend fa il suo debutto globale, ponendosi come il film indiano più costoso di sempre

L’epico kolossal apre il 5 novembre nelle sale indiane e in una serie di territori scelti in tutto il mondo, segnando un punto di svolta per l’esportazione culturale dell’India.

“Ramayana: rise of a legend” apre il 5 novembre nelle sale indiane e in una serie di territori scelti in tutto il mondo, segnando un punto di svolta per l’esportazione culturale dell’India e riflettendo l’ambizione crescente del Paese di portare la propria eredità narrativa oltre i confini nazionali.

La produzione vanta un budget di circa 420 milioni di dollari secondo le stime di AFP, con alcuni analisti di Reuters che lo portano fino a 500 milioni, rendendolo il film indiano più costoso mai realizzato e descritto come un investimento di “centinaia di milioni di dollari”.

Alla guida del progetto c’è Nitesh Tiwari, regista noto per saper coniugare sensibilità contemporanee con temi epici, che punta a modernizzare la narrazione mantenendo intatte le radici spirituali del mito.

La storia al centro dell’opera ripercorre le tappe fondamentali del Ramayana di Valmiki: il principe Rama, settimo avatar di Vishnu, si lancia in una pericolosa missione per salvare sua moglie Sita, rapita dal temibile re demone Ravana di Lanka.

Le prime reazioni della stampa internazionale disegnano un quadro polarizzato: secondo la BBC, il film “divide i critici”, con alcuni che lodano la portata maestosa e la fedeltà al fonte, mentre altri accusano un ritmo talvolta engorico e un eccesso di commercializzazione.

L’uscita simultanea worldwide posiziona “Ramayana: rise of a legend” come potente strumento di soft power, un’esportazione di identità religiosa e artistica indiana che trova mercati desiderosi di contenuti mitologici “esotici” e profondamente radicati.

In definitiva, il film rappresenta un punto di svolta per il cinema indiano, alzando l’asticella dell’ambizione, dell’investimento e della distribuzione internazionale a livelli mai visti prima per un adattamento mitologico, e il suo successo o eventuale tracollo segnerà un precedente importante per il futuro del genere.

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