Il Louvre ospita la prima collaborazione della Comédie-Française: L'ingannatore di Siviglia con la musica di Mokarta

Il 6 dicembre 2026, l'Auditorium del Louvre unisce il teatro classico francese, la commedia di Tirso de Molina e il folklore siciliano in un evento culturale che fa da pendant alla mostra di Zurbarán.
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Il 6 dicembre 2026, l'Auditorium del Louvre ha inaugurato la prima stagione di collaborazione tra la Comédie-Française e il museo, presentando L'ingannatore di Siviglia di Tirso de Molina. La rappresentazione è stata arricchita dalla musica originale dell'ensemble siciliano Mokarta, composto da cinque musicisti. L'evento segna la prima volta nella storia della compagnia di Luigi XIV che il teatro si sposta dal Palais-Royal per contaminarsi con un'opera spagnola, anticipando di due settimane la mostra di Francisco de Zurbarán.
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L'ingannatore di Siviglia, capolavoro del Siglo de Oro che esplora temi di onore e inganno, è stato scelto per dialogare con l'esposizione di Zurbarán, aperta fino al 25 gennaio 2027. Gilles David, attore della Comédie-Française e regista dello spettacolo, ha chiesto a Stefania Lombardo, cantante e direttrice musicale di Mokarta, di proporre musica originale per l'opera. Come ha raccontato Stefania, “è nato tutto in modo molto semplice, quasi spontaneo”, dopo la proposta di Gilles, e il risultato è stato un incontro tra tradizione e innovazione.
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Mokarta è un ensemble di cinque musicisti che portano la Sicilia nei teatri europei: Laurence Valentino al violino, Francesco Marchi voce e bouzuki, Michel Rolland alla chitarra, Steven Downing alle percussioni. Guidati da Stefania Lombardo, il gruppo si definisce “cantastorie” moderni, e la cantante ha definito la Sicilia “la terra dell'ossimoro” per la sua capacità di unire contrasti. La loro missione è preservare l'oralità del canto popolare siciliano, trasformandolo in una colonna sonora drammaturgica che dialoga con il testo barocco.
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La citazione di Calderón de la Barca, “La vita è sogno”, risuona come una chiave di lettura per lo spettacolo: la performance diventa un sogno dentro il museo, un'illusione che si sconta con la realtà delle opere esposte. Gilles David ha guidato la messinscena, trovando in Stefania Lombardo la chiave per evitare la noia del classico e favorire la contaminazione tra musica siciliana e testo secentesco. I cinque musicisti non sono semplici accompagnatori, ma narratori sonori che guidano, cantano e fanno tremare il palco.
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Questa collaborazione dimostra che il Louvre non è più solo un luogo di contemplazione, ma un palcoscenico dove si va a recitare. La Comédie-Française ha mostrato che anche la tradizione più rigida può ballare la tarantella, aprendo le porte a futuri progetti transcontinentali. Con la chiusura della mostra di Zurbarán prevista per il 25 gennaio 2027, l'incontro tra Spagna, Sicilia e Francia si configura come un ponte culturale destinato a ripetersi, forse con un nuovo Don Giovanni o una donna, per continuare a stupire il pubblico parigino.