Scala, nuova stagione: il simbolo italiano che guarda al futuro con Chung

L’Ambasciatore Fabio Cassese ha presentato la nuova stagione scaligera a Londra, ribadendo che la Scala è un simbolo di identità culturale dove tradizione e innovazione si incontrano da quasi 250 anni.

L’Ambasciatore Fabio Cassese ha sottolineato, nella serata londinese presso l’Ambasciata d’Italia, che «La Scala non è soltanto uno dei teatri d’opera più prestigiosi al mondo, ma anche un simbolo dell’identità culturale italiana, un luogo dove tradizione e innovazione s’incontrano e dove, da quasi 250 anni, musica, teatro e danza continuano a emozionare il pubblico». La presentazione della nuova stagione scaligera ha così aperto il dibattito su come il teatro mantenga viva la sua storica grandezza guardando al futuro.

Myung Whung Chung è stato annunciato come nuovo direttore musicale del Teatro alla Scala, diventando il secondo straniero a ricoprire l’incarico dopo Daniel Barenboim e il primo di origine asiatica, a conferma di una politica di apertura che la Scala non ha mai nasconduto. Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico, ha definito Chung «uno dei direttori più italiani che conosce, pur essendo nato a Busan, in Corea del Sud», sottolineando la sua radicata formazione milanese.

Chung, che ha debuttato al Teatro Meneghino nel 1990 e ha lavorato come assistente di Carlo Maria Giulini, ha dichiarato di voler dirigere «in prima persona» dal podio l’Otello, la grande premiere di quest’anno, e poi ancora il Macbeth a maggio, segno della sua volontà di mettere la bacchetta al centro della scena.

Il cartellone della stagione combina classici e novità: Riccardo Chailly dirigerà La Carriera di un Libertino di Stravinskij, John Adams presenterà Nixon in China, e Fernando Paer omaggerà Beethoven con Leonora, ispirata al Fidelio, in vista del bicentenario della sua morte (1827) previsto per il 2027. Henry Purcell chiude con Didone ed Enea, omaggio a Londra, mentre la nuova produzione de I Lombardi alla Prima Croce, capolavoro di Giuseppe Verdi, ribadisce l’impegno della casa milanese a mantenere viva la tradizione.

La pre-prima dell’Otello, riservata agli under 35, è fissata per il 4 dicembre, due giorni prima della tradizionale serata di gala di Sant’Ambrogio (7 dicembre), offrendo al pubblico giovane un’occasione privilegiata. Il programma completo include balletti, concerti e eventi dedicati a bambini, famiglie e giovani, mentre il direttore della comunicazione Paolo Besana ha già anticipato l’eco della presentazione nel Regno Unito.

Il debutto ufficiale della stagione, previsto prima del programma speciale in preparazione del 250esimo anniversario della Scala nel 2028, conferma la continuità della maison con una visione che guarda al futuro senza snaturare la sua storia centenaria. La nuova produzione di I Lombardi alla Prima Croce, affidata a un maestro verdiano, sottolinea l’impegno della Scala a coniugare tradizione e innovazione.

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