Nove film al via domani: sei italiani, McDonagh e Na Hong-jin le stelle internazionali

Tra i titoli attesi lo spy-thriller *Wild Horse Nine* con Rockwell e Malkovich, il monster movie coreano *Hope* e il dramma su Giulia Cecchettin. Spazio anche all'horror nostrano e alla pattuglia d'autore, chiude *Kung Fu Panda 4*.

Scendono in campo domani nove titoli, sei dei quali italiani: una densità da far venire l'orticaria ai programmatori e l'acquolina in bocca agli amanti del rischio. In testa spiccano due produzioni internazionali molto attese.

Wild Horse Nine di Martin McDonagh mescola spy-story, thriller e commedia nera: due agenti CIA improbabili, Sam Rockwell e John Malkovich, vengono spediti in Cile alla vigilia del golpe contro Pinochet. Umorismo nero, segreti di Stato e tensioni psicologiche fanno da sfondo a un viaggio che si fa specchio di colpa, lealtà e bugie del potere; si mormora che nel cast gravitino anche Steve Buscemi, Parker Posey e Tom Waits.

Dall'altra parte del mondo Na Hong-jin firma Hope: quasi tre ore di adrenalina ininterrotta, ritmo da Formula 1 e mostri che paiono usciti dagli incubi di Wiertz e Goya fusi insieme, con Hwang Jung-min e Jo In-sung a reggere il timone. Visione obbligatoria per chi ama i videogiochi, mentre nell'aria circolano i nomi di Alicia Vikander e Michael Fassbender per alzare il tasso di glamour.

Sul fronte italiano il pugno nello stomaco arriva da Francesco Gallo con Se domani non torno: la tragedia di Giulia Cecchettin filtrata dagli occhi del padre Gino, vedovo che ha cresciuto tre figli con amore cercando di garantire loro una serenità infranta quando lei, a un passo dalla laurea, sparisce dopo un incontro con l'ex. Le ricerche si allargano a macchia d'olio, coinvolgendo l'attenzione nazionale in un racconto che sa di cronaca nera e ferita aperta.

Per chi cerca brividi nostrani c'è la coppia horror «non male» — dicono le anteprime — formata da Ferine, con protagonista Irene, e The Nameless Ballad, che parte da un poliziesco coeniano, vira nel thriller-orrore e chiude in fantasy aperto al sequel.

Poi c'è la pattuglia autoriale: Paola Randi schiera Filippo Timi, Tommaso Allione, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Linda Caridi; Federico Zampaglione risponde con Alana Boden, Vincenzo De Michele, Fabrizio Ferracane, Giglia Marra, Jamie Ward e il musicista Sam Gallo; Andrea Corsini pesca Carolyn Bracken, Caroline Goodall, Paola Lavini ed Elisabetta Caccamo; Luca Brignone punta su Margot Sikabonyi, Andrea Bosca, Chiara Noschese e Paola Sambo; Angelo Frezza gioca la carta pop di Maurizio Battista, Antonio Catania, Maria Guerriero, Sofia e lo zoo-keeper Adrian; chiude il tocco francese di Anthony Dechaux con Ana Girardot, Olivier Gourmet, Julien Frison e Jonas Bloquet.

In mezzo a tutto questo spunta pure una Anna trentenne in uno dei titoli minori. Chiudono il cerchio tre titoli per bambini, su tutti Kung Fu Panda 4 firmato a quattro mani da Alessandro Carloni ed Erica Rivinoja. Buona fortuna alle casse: ne avranno bisogno.

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