Il balletto torna all'Arena di Verona: nel 2027 in scena Romeo e Giulietta con Manni e Andrijashenko

La produzione firmata da Manuel Legris segna il ritorno della danza classica nell'anfiteatro scaligero dopo anni di assenza. Protagonisti la prima ballerina della Scala e il solista ucraino.
VERONA — L'Arena di Verona riapre le porte al balletto classico. La Fondazione Arena ha confermato che la stagione 2027 vedrà il ritorno della danza sull'antico palcoscenico con una nuova produzione di Romeo e Giulietta, coreografata e diretta da Manuel Legris.
Il progetto, annunciato nei giorni scorsi dalla direzione artistica, porta la firma dell'étoile francese, già direttore del Corpo di ballo dell'Opera di Vienna e dal 2020 alla guida del Balletto dell'Opera di Roma. Legris ha scelto di affidare i ruoli protagonisti a due nomi di primo piano della scena internazionale: Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, e Timofej Andrijashenko, solista ucraino formatosi alla Scuola di Ballo del Bolshoi e oggi primo ballerino al Teatro dell'Opera di Roma.
La scelta di Romeo e Giulietta non è casuale. L'opera shakespeariana, ambientata proprio a Verona, rappresenta il titolo simbolo della città e dell'Arena stessa, dove il balletto ha avuto una tradizione consolidata fino agli anni Novanta, con stagioni che richiamavano compagnie da tutto il mondo. L'ultima produzione coreografica di rilievo nell'anfiteatro risale al 2019, con una serata di gala; da allora la programmazione si è concentrata esclusivamente sull'opera lirica e sui concerti.
"Il ritorno del balletto all'Arena risponde a una precisa volontà di ampliare l'offerta artistica e di riconquistare un pubblico che da tempo chiedeva la danza in questo spazio unico", ha dichiarato il sovrintendente Cecilia Gasdia presentando le linee guida del prossimo triennio. La produzione di Legris debutterà nell'estate 2027, con date e biglietteria che verranno comunicate nei prossimi mesi.
Manni, veronese di nascita, torna così a danzare nella sua città d'origine in un ruolo che ha già interpretato con successo alla Scala nella versione di Kenneth MacMillan. Andrijashenko, al suo debutto veronese, porta all'Arena l'esperienza maturata nei grandi titoli del repertorio classico e neoclassico. La coppia ha già danzato insieme a Roma sotto la direzione di Legris, consolidando un'intesa artistica che il coreografo francese intende valorizzare in questa nuova creazione pensata per gli spazi monumentali dell'anfiteatro.
La sfida tecnica sarà notevole: adattare il linguaggio coreografico alle dimensioni dell'Arena, con i suoi 15.000 posti e un palcoscenico che richiede una proiezione fisica e visiva radicalmente diversa dal teatro all'italiana. Legris ha anticipato che la produzione userà scenografie minimali e proiezioni video per sfruttare l'architettura romana come elemento drammaturgico, evitando le soluzioni spettacolari fine a se stesse che hanno caratterizzato alcuni allestimenti passati.
Il ritorno del balletto si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione della programmazione areniana, che punta a occupare l'arco estivo con proposte differenziate per tipologia e pubblico. Accanto a Romeo e Giulietta, la stagione 2027 prevede il consueto cartellone operistico e una serie di appuntamenti sinfonici e di musica contemporanea ancora in via di definizione.