Rispoli: «Nella mia tv mai volgarità, scandali o urli»

«L'urlo, lo scandalo e la volgarità non hanno mai abitato nella mia televisione, per questione di rispetto». Così ha ripetuto il giudizio di Luciano Rispoli, che scompare il 26 ottobre del 2016, all'età di 84 anni, nato a Reggio Calabria il 12 luglio del 1932. Dopo aver trasferito a Roma e aver partecipato al concorso dei radiocronisti del 1954, è entrato nel servizio pubblico. Ma la sua lunga carriera non è solo un elenco di esordi. Rispoli, infatti, ha scoperto e lanciato numerosi personaggi di primo piano tra cui Maurizio Costanzo (autore radiofonico dal 1963), Gianni Boncompagni, Paolo Villaggio, Raffaella Carrà e Paolo Limiti. Tra i programmi divenuti cult vi sono i suoi show radiofonici, che continuano a vantare un seguito fedele. L'eredità di Rispoli resta dunque un testo di modello: quello della televisione garbata, colta e rispettosa, dove ogni parola ha il suo valore e ogni gesto sa il suo conto. Il messaggio di Costanzo e Boncompagni, «Urlo, scandalo e volgarità», resta in bilico sul punto fermo: il rispetto è sempre esclusivo padrone della televisione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo di CafféBook.it
CaffèBook
Panoramica privacy

Il seguente pannello ti permette di personalizzare le impostazioni relative al consenso all’utilizzo di cookie o di qualsiasi altra tecnologia di identificazione impiegata direttamente da noi o da terzi. Per saperne di più, controlla la descrizione di ogni categoria e la cookie policy. Potrai rivedere e modificare le impostazioni in qualsiasi momento.