La lite tra Corona e Berlinguer non è un problema: perché Mauro è irreplacevole per Cartabianca

**La lite tra Corona e Berlinguer non è un problema: perché Mauro è irreplaceabile per Cartabianca**

La discussione accesa della scorsa settimana tra Mauro Corona e Bianca Berlinguer ha fatto temere la fine della loro collaborazione, ma lo studio di Rete4 non può permettersi di perdere l’elemento caotico e umano che Corona porta nello show. Nonostante le minacce di abbandono e i momentanei progetti di "chiudere la porta", entrambi sanno che la vera costante è il loro rapporto.

Corona non è un ospite qualunque: lui rompe il protocollo, introduce corpo, umore, rabbia, digressioni, persino incidenti. In un programma dove gli ospiti arrivano con opinioni già confezionate, la sua irruenza manda fuori asse la conversazione e la trasforma in spettacolo vero. Questa è tv, non un’intervista istituzionale.

C’è poi una ragione più sottile: Berlinguer è una conduttrice rigida, spesso fredda, poco incline all’empatia. Corona, con la sua imprevedibilità, le regala qualcosa che da sola fatica a concedersi – un tocco di umanità televisiva. Le permette di sorridere, di irritarsi, di preoccuparsi, di perdere per un attimo il controllo.

Il paradosso è che Berlinguer ha bisogno di ciò che, allo stesso tempo, può mettere in crisi la sua autorità di conduttrice. L’ingovernabilità di Corona è diventata parte del format. Senza la loro lite, lo show sembra vuoto.

La discussione della settimana scorsa aveva quindi qualcosa di teatrale anche senza esserlo: sembrava la rottura di un patto, mentre ne rivelava il fondamento. Berlinguer offre a Corona un palcoscenico che ha contribuito a forgiarne il personaggio televisivo; Corona offre a Berlinguer quel caos e quell’umanità che il talk contemporaneo considera ormai indispensabili.

È il vecchio principio della coppia comica, trasferito nell’epoca dei talk show: il litigio non interrompe lo spettacolo, è lo spettacolo. La tv ha imparato a trasformare il conflitto in una risorsa di continuità. Così, anche se Corona minaccia di andarsene o Berlinguer gli mostra la porta, entrambi sanno che, per ora, è più conveniente lasciarla chiusa.

La vera ospite fisso, infatti, non è Corona. È il loro rapporto. Senza di esso, Cartabianca perde il suo principale punto di riferimento.

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