Placebo al Forum di Assago: le minacce di Molko contro gli smartphone hanno funzionato
Trent'anni di carriera e un concerto senza cellulari: quando le "minacce" rock diventano rituale
Al Forum di Assago, durante il concerto dei Placebo per il trentennale, Brian Molko ha minacciato il pubblico di non alzare gli smartphone, e la sua strategia ha funzionato: nessun telefono è stato sollevato per tutto l'ora e mezzo dello spettacolo. Il leader ha avvertito i presenti che nessun smartphone sarebbe dovuto alzarsi in aria, ricorrendo a un ricatto emotivo invece che a divieti formali come quelli di Bon Dylan, che vietano l'ingresso dei telefonini con custodie sigillate. Il risultato è stato che, nonostante le minacce, il pubblico ha obbedito, confermando che le "minacce" del cantante hanno avuto l'effetto sperato. Con una vocalità metallica, Molko ha tagliato l'aria a pezzi, sostenuto da un tiro di chitarra affilato e potente. Il set ha spaziato dai classici "You Don't Care About Us" e "Teenage" fino a "Bionic", esplorando temi di frustrazione e pessimismo, per concludere con i corali finali "Every me and every you" e "Running up that hill". Alla fine, il messaggio è stato chiaro: "da quel momento in poi nessun smartphone si leverà più in aria nell'ora e mezzo successiva di concerto", un patto di fede e sottomissione che ha permesso al rock di restare al centro dell'esperienza. Il concerto ha dimostrato come Placebo sappia coniugare la propria legacy con una posizione artistica ferma, confermando la loro rilevanza anche nell'era digitale.