Venezia sceglie «L’estranea» di Paolo Strippoli per gli Oscar: un azzardo o la migliore scommessa?

A Venezia, il film "L’estranea" è stato selezionato dalla giuria della Mostra tra 21 candidature per rappresentare l’Italia come film straniero agli Academy Awards. È la prima volta dal 2014, quando Paolo Sorrentino ha portato "La grande bellezza" alla ribalta, che l’Italia sceglie un titolo diverso dal suo regista di riferimento; gli unici due precedenti nominati sono stati "È stata la mano di dio" (2022) e "Io capitano" (2024), entrambi firmati da Sorrentino e Garrone.

Il film, diretto da Paolo Strippoli, ha subito critiche per una narrazione che, dopo i primi atti, si fa presto esagerata e prevedibile. Non appare infatti come un vero "film di genere", categoria rara negli ultimi quindici anni, con l’unico esempio recente being "Niente di nuovo sul fronte occidentale". La scelta della giuria, presieduta da una americana, che ha omesso il film per i premi della Mostra, dovrebbe far suonare un piccolo campanello d’allarme.

Nonostante le riserve, il dado è ormai tratto. In bocca al lupo a "L’estranea", che si prepara a portare sulla scena internazionale il meglio del cinema italiano, nella speranza che questa scommessa si trasformi in un successo memorabile.

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