Italy's luxury hotel sector projected at €10.4bn in direct tourism spend for 2025

Demoskopika via ANSA estimates a 17.3% share of the luxury hotel market, with 11 major countries driving €21.4bn in business turnover

L'Italia è proiettata verso una spesa turistica diretta di 10,4 miliardi di euro nel 2025, secondo l'anteprima dell'Istituto Demoskopika diffusa da ANSA. Questo segmento rappresenta il 17,3% del mercato alberghiero stimato poco sopra i 60 miliardi di euro, confermando la crescente rilevanza del turismo di lusso nel panorama nazionale.

Tra i paesi che finanziano il settore, Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Paesi Bassi, Canada, Australia e Giappone hanno mosso un giro d'affari di 21,4 miliardi di euro tra le varie componenti della spesa turistica. Le presenze straniere pesano per il 62,2% negli esercizi alberghieri, evidenziando la predominanza del flusso internazionale nel segmento premium.

Le strutture di fascia alta contano circa 14,9 milioni di pernottamenti e oltre 4,9 milioni di arrivi. Rispetto ai dodici mesi del 2024, gli arrivi crescono del 5,0% e le presenze del 5,7%, segnando un'accelerazione della domanda senza segni di arresto.

La spesa media per pernottamento in albergo di fascia alta ammonta a 702 euro, contro i 209 euro della media alberghiera complessiva. Dal 2008, i pernottamenti di lusso sono cresciuti del 111,1%, mentre l'intero settore ha registrato un aumento più contenuto del 14,5%, evidenziando una dinamica di crescita asimmetrica.

L'Elite Index di Demoskopika individua Lazio, Trentino-Alto Adige, Campania, Valle d'Aosta e Sardegna come destinazioni al vertice del turismo di lusso. Tuttavia, il lusso rimane concentrato: 17 province raccolgono il 79,2% delle presenze, mentre ben 25 aree non dispongono nemmeno di albergo a cinque stelle.

Il dibattito sul mercato richiede però cautela: i 10,4 miliardi si riferiscono alla spesa turistica diretta, non all'impatto economico complessivo, e i 21,4 miliardi descrivono un giro d'affari più ampio tra le componenti della spesa. L'Elite Index, pur essendo uno strumento proprietario utile per il benchmarking territoriale, va letto con scetticismo sulle sue pesature interne e sulle definizioni di lusso.

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