Nuova Consonanza, al via il centenario di Bortolotti ed Evangelisti: due anime per un'avanguardia viva

Il 6 novembre al Teatro Studio Borgna convegno, mostra e concerto con tre ensemble per celebrare i fondatori dell'associazione. Il festival prosegue fino al 20 dicembre con 40 prime esecuzioni.
Il Festival di Nuova Consonanza, storico presidio dell'avanguardia musicale italiana fondato nel 1960, inaugura la sua edizione autunnale il 6 novembre con un evento che celebra un secolo di innovazione sonora: il centenario della nascita di Mauro Bortolotti (1924) e Franco Evangelisti (1926), due pilastri che hanno segnato strade diverse ma complementari della musica del Novecento. La serata, intitolata "Uno sguardo al futuro", non è solo un omaggio filologico ma una riflessione sull'eredità viva della sperimentazione.
Alle 20:00, sul palco del Teatro Studio "Gianni Borgna" dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (progettato da Renzo Piano), si alterneranno tre formazioni di punta della scena contemporanea: il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, l'Evo Ensemble e Blow Up Percussion, diretti da Tonino Battista con il soprano solista Felicita Brusoni. Il programma intreccia pagine di Bortolotti ed Evangelisti, offrendo un ritratto sonoro delle due anime della Nuova Consonanza.
Bortolotti, formatosi nella tradizione accademica romana e docente al Conservatorio di Santa Cecilia, ha saputo coniugare rigore formale e apertura alle novità del dopoguerra, mantenendo un dialogo costante con il patrimonio italiano. Evangelisti, pioniere dell'elettroacustica e della ricerca biofisica, ha esplorato la traduzione degli impulsi cerebrali in suono, anticipando di decenni le interfacce cervello-musica. La loro co-fondazione dell'associazione nel 1960 testimonia come l'avanguardia italiana abbia saputo contenere sia la continuità che la rottura radicale.
Il percorso inizia alle 18:00 alla Bibliomediateca dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con l'incontro "Due parole su Mauro Bortolotti" (interventi di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora) e una mostra documentaria che espone manoscritti, lucidi, partiture a stampa e rarità personali dal Fondo dell'Accademia. Un'occasione rara per toccare con mano il processo creativo del compositore prima di ascoltarne la musica.
Il festival prosegue fino al 20 dicembre con oltre quaranta appuntamenti e altrettante prime esecuzioni: concerti, teatro musicale, performance, workshop e convegni che coinvolgono ensemble internazionali e giovani talenti. Una programmazione che conferma la vocazione di Nuova Consonanza a essere laboratorio di ricerca e crocevia del dibattito musicale globale, unendo tradizione e tecnologia per tracciare le rotte future della creazione sonora.
In un panorama sempre più digitale, l'evento del 6 novembre incarna il doppio volto dell'associazione: il rigore filologico della mostra che preserva il lascito materiale e l'energia propulsiva del concerto che lo rimette in circolo. La scelta del Teatro Studio Borgna, spazio intimo dall'acustica flessibile gestito dalla Fondazione Musica per Roma, sottolinea la centralità del rapporto diretto tra esecutori e pubblico, condizione indispensabile per la fruizione della musica d'avanguardia.