Festival dei Due Mondi rompe la stagionalità: a Spoleto nasce «Racconti», l'edizione invernale con Patti Smith e Cristicchi

Dal 4 all'8 dicembre la kermesse umbra debutta fuori stagione con un format inedito: salotti letterari al Caio Melisso e spettacoli serali al Teatro Nuovo. Apertura con l'omaggio a San Francesco della sacerdotessa del punk, chiusura con il reading del cantautore romano.
Il Festival dei Due Mondi varca per la prima volta la soglia dell'inverno: dal 4 all'8 dicembre Spoleto accende i motori per «Racconti», edizione «off-season» che rompe la storica stagionalità estiva della kermesse umbra. Un esperimento di continuità culturale firmato dal direttore artistico Daniele Cipriani, che nel titolo programmatico sintetizza l'ambizione di un festival «capa di parlare a tutti», abbattendo le barriere tra addetti ai lavori e pubblico curioso.
L'architettura del programma si sdoppia su due palchi simbolo della città: gli incontri pomeridiani, dedicati alla «grande letteratura di ieri e di domani», trovano casa nell'intimità del Teatro Caio Melisso Carla Fendi (350 posti); gli spettacoli serali di «note e parole» migrano al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti (800 posti), dove la visione menottiana di contaminazione tra musica, parola e scena trova la sua dimensione naturale.
A tessere le fila dei salotti letterari c'è la curatela di Angelo Mellone, affiancato da Andrea Caterini, Andrea Di Consoli e Perla Tortora: un quartetto che garantisce il raccordo tra editoria, giornalismo e accademia, promettendo un livello del discorso pubblico ben oltre la solita presentazione di libro. Il parterre degli ospiti è un campionario trasversale di nove voci — Patti Smith, Paolo Crepet, Simone Cristicchi, Rocco Papaleo, Barbara Alberti, Michele Mari, Maria Grazia Calandrone, Paolo Del Debbio, Gianrico Carofiglio — che spaziano dal rock poetico alla psichiatria, dal teatro civile al giallo d'autore.
Il sipario si alza mercoledì 4 dicembre alle 20 al Teatro Nuovo con l'evento clou: l'acustico di Patti Smith «Words and Music — Where Francis Walked». Non un concerto qualunque, ma un omaggio a San Francesco nell'ottavo centenario della morte (1226-2026), dove la sacerdotessa del punk-rock newyorkese intreccerà brani storici, poesie e ricordi in una sorta di pellegrinaggio artistico sulle tracce del Poverello d'Assisi.
Il cerchio si chiude lunedì 8 dicembre, sempre al Nuovo, con il reading musicale di Simone Cristicchi «Noi che fummo con lui — Sulle tracce di Francesco»: il cantautore romano, forte della sua esperienza di teatro civile e narrazione teatrale, porta in scena una riflessione tutta italiana sulla figura del santo patrono, chiudendo idealmente il dialogo tra la spiritualità errante di Smith e la tradizione francescana di casa nostra.