Bologna, 6 novembre: Brunello e Chauhan per un concerto che fa storico contrasto tra Weinberg e Bruckner

Al Teatro Comunale l'appuntamento con il Concerto per violoncello Op.43 e la Prima Sinfonia nella versione originale di Linz, in un programma che unisce trauma bellico e grandiosità romantica
Il 6 novembre alle 20:30 l'Auditorium Manzoni del Teatro Comunale di Bologna ospiterà un doppio appuntamento che already fa parlare gli intenditori: il Concerto per violoncello e orchestra Op. 43 di Mieczysław Weinberg, con il cellista Mario Brunello, e la Prima Sinfonia in do minore di Anton Bruckner, sotto la direzione del britannico Alpesh Chauhan.
Questa coppia di opere crea un contrasto storico e drammaturgico unico: da un lato il compositore polacco-ebraico Weinberg, fuggito dai nazisti e poi perseguitato dal regime stalinista, dall'altro l'austriaco Bruckner, pilastro del romanticismo tedesco noto per le sue sinfonie mastodontiche. Mettere di fronte un concerto intimo e una sinfonia monumentale fa esplodere una differenza che il Comunale ha scelto di celebrare come fulcro della sua stagione autunnale.
Il concerto di Weinberg, scritto nel 1948, rimase inedito fino al 1957 quando Mstislav Rostropovich lo presentò al Conservatorio di Mosca con la Filarmonica della capitale sovietica, consacrandolo come una delle opere più difficili e affascinanti del repertorio violoncellistico novecentesco. Una nuova recordings con l'Orchestra di Stato Armena diretta da Sergey Smbatyan ha riportato alla luce le sue ombre post-belliche, mentre Brunello, che nel 2024 ha pubblicato un disco delle quattro Sonate per violoncello, torna a Bologna dopo 26 anni di assenza dalla Fondazione lirico-sinfonica.
La Prima Sinfonia di Bruckner viene proposta nella versione originale di Linz (1865-1866), prima della revisione viennese del 1890-91 che tutti conoscono. Questa scelta fa drizzare le orecchie ai puristi: la versione originale è più snella e classica, ancora rispetto di Beethoven e Schubert prima che lo stile espansivo del "Bruckner maturo" prendesse il sopravvento.
Alpesh Chauhan, direttore musicale della Birmingham Opera Company e vincitore del Premio Abbiati, guida entrambi i pezzi in quello che segna il suo debutto al Comunale. Ha già guidato la Los Angeles Philharmonic, la BBC Symphony Orchestra, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica Toscanini, accumulando un curriculum che farebbe invidia a qualsiasi direttore di fama.
Mario Brunello è una leggenda italiana del violoncello: la vittoria al Concorso Ciajkovskij del 1986 lo ha reso il primo europeo a conquistare il titolo, rompendo il monopolio sovietico. Da allora il suo palmares è un elenco di collaborazioni con le più importanti orchestre mondiali, culminata nel 2024 con il recording delle quattro sonate che ha fatto il giro delle radio specializzate.
A fare da spina dorsale a questo programma è l'Orchestra del Comunale, l'ensemble residente che da decenni sostiene sia l'opera che i concerti sinfonici del teatro. Con una stagione ricca di progetti innovativi, l'orchestra si prepara a offrire una lettura che unisca la precisione richiesta dal linguaggio di Weinberg alla potenza orchestrale necessaria per la sinfonia di Bruckner.
In conclusione, il 6 novembre promette di essere una serata da non perdere: il contrasto tra un concerto intimo e una sinfonia epica, la promessa di un ritorno atteso da ventisei anni, il debutto di un direttore di fama internazionale e un ensemble locale di alto livello. È il tipo di programma che fa dire agli appassionati: "Finalmente qualcuno che programma qualcosa di davvero interessante".