L'anatomia del potere: Stefano Massini mette in scena l'ascesa di Putin con «Lo Zar»
L’ascesa vertiginosa di Vladimir Putin viene ricostruita sul palcoscenico attraverso l’occhio critico e la visione drammaturgica di Stefano Massini. Con lo spettacolo «Lo Zar», il regista e autore mette in scena i meccanismi del potere, analizzando la metamorfosi di un uomo che ha cambiato il corso della storia moderna.
**MILANO** – Non è solo teatro, è un’anatomia del potere. Stefano Massini, uno dei nomi più autorevoli della scena culturale contemporanea, torna sotto i riflettori con «Lo Zar», un’opera che scava nelle pieghe della storia russa per tracciare l’ascesa di Vladimir Putin.
Attore, autore e regista di comprovata esperienza, Massini non si limita a una cronaca degli eventi, ma ricostruisce la traiettoria politica e personale che ha portato il presidente russo al vertice del Cremlino. Attraverso una narrazione densa e precisa, lo spettacolo esplora la scalata vertiginosa di un uomo capace di trasformare la Russia, navigando tra ambizione, strategia e trasformazioni radicali dell'assetto geopolitico.
L’approccio di Massini si distingue per la capacità di unire la precisione documentale a una tensione drammatica costante. Il pubblico viene condotto nei corridoi del potere, osservando da vicino i passaggi chiave che hanno segnato l'ascesa del leader russo, in un ritratto che evita il didascalismo per concentrarsi sulla complessità psicologica e politica del fenomeno.
«Lo Zar» si pone dunque come un tassello fondamentale per comprendere non solo la Russia di oggi, ma le dinamiche stesse del potere globale nel XXI secolo.