Aeroplano e dopo: la vera Caterina racconta la sua libertà

Aeroplano e dopo: la vera Caterina racconta la sua libertà

Dalla vittoria del 1994 al mare di Cesenatico: la storia di Caterina Rappoccio

"A sedici anni cantavo con Max Pezzali e il mondo mi conosceva solo come Aeroplano. Oggi, a quasi cinquant'anni di distanza, ho scambiato i riflettori per il suono delle onde di Cesenatico."

È il racconto di una ragazza milanese nata nel 1977, figlia di una mamma pugliese e di un papà calabrese, che a otto anni già saliva su un pianof bianco in studio Rai e, a quattordici, decideva di partecipare al Festival di Castrocaro. Dopo un provino con Claudio Cecchetto e un brano considerato "troppo mosso", la voce di Caterina diventa il volto femminile di Aeroplano, il duetto che le dà la vetta delle classifiche nell'estate del 1994.

"Non sapevo nemmeno chi fossero gli 883", ammette Caterina, "ma Cecchetto mi ha detto che la mia voce era perfetta per Aeroplano. Alla fine abbiamo cantato insieme a Max Pezzali, un'esperienza che per me è stata semplicemente normale, come qualsiasi altro brano."

Dopo il successo, la canzone Favola semplice e la partecipazione a Un disco per l'estate, Caterina scopre di essere famosa quando, a Riccione, la gente le chiede autografi sulle sue foto. "Una sensazione strana – dice – ma c’era una vocina inside che mi diceva di non perdere di vista ciò che davvero conta."

La svolta arriva quando prova a proporre al suo storico produttore un pezzo nuovo, Garibaldi, che racconta di un comizio politico e di una contrapposizione di idee. "Cecchetto mi ha detto di chiudere il contratto: non eravamo le persone giuste per lui. A diciassette anni non capivo bene le dinamiche, ma intuivo che c’era qualcosa di più grande."

Delusa ma non arrabbiata, Caterina abbandona l’ambiente discografico e inizia a lavorare in qualunque posto le capiti: dalla segretaria alla cameriera. "Vivevo con mille euro l’anno, ma avevo la mia musica", racconta. Grazie alla tecnologia che nel 2015 le permette di registrare in casa, lascia il lavoro e inizia a suonare nelle birrerie, dove il pubblico è "reale": se le piace applaude, se non le piace le lancia pomodori.

"Cantare Aeroplano o Favola semplice? Preferisco le mie nuove canzoni, ma se mi chiedono non resisto – dice sorridendo – soprattutto Favola semplice, che resta un classico per chi mi segue."

Nel 2018 rivede Max Pezzali nel programma 90 Special: "Pensavamo di duettare, ma mi hanno detto di cantare da sola. Lui pareva non ricordasse neanche le parole, ma la mia esibizione è andata bene, ed è l’importante."

Oggi Caterina vive a Cesenatico, con il sogno di stare al mare e di far ascoltare la sua musica a gente normale, lontano dalle cricche e dai grandi palchi. "La vera ricchezza – conclude – è poter suonare per la gente che ti applaude, anche se ti lancia un pomodoro. E io continuo a farlo, ogni giorno."

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