Mai molar, la seconda stagione su DAZN: la costruzione della fiducia nella pallavolo veronese
Il docu‑reality “Mai molar”, alla sua seconda stagione su DAZN, torna a raccontare la pallavolo veronese non più solo attraverso i risultati, ma approfondendo il lento e faticoso apprendistato di costruire fiducia tra i componenti della squadra.
La prima stagione aveva documentato la rinascita della società e la ricostruzione dell’identità dopo il rischio di scomparire; ora la sfida è misurarsi con le ambizioni, i nuovi equilibri dello spogliatoio, l’arrivo dell’allenatore Fabio Soli e le tensioni tra talento individuale e disciplina collettiva. Il 8 febbraio 2026 la Rana Verona ha conquistato la sua prima Coppa Italia nella storia, sconfiggendo l’Itas Trentino, un momento culminante che rappresenta la ricompensa simbolica del percorso di fiducia di Rok Možic.
Tuttavia, la vera forza della serie sta nel non fermarsi alla celebrazione: le telecamere seguono i protagonisti anche fuori dal campo, mostrando abitudini, fragilità, passioni e differenze. La pallavolo, con la sua regola fondamentale che nessuno può giocare da solo, rende evidente che la fiducia è la dimensione più invisibile e difficile da raccontare, ma anche la più affascinante, perché lo sport diventa un osservatorio sulle relazioni umane, senza prediche di valori.
In questo contesto, “Mai molar” si presenta come un racconto accessibile a chi non conosce le regole della pallavolo, perché parla di ambizione, paura di fallire e bisogno di appartenenza, offrendo uno sguardo critico e curioso sul valore della collaborazione in un mondo dove l’individualismo è tecnicamente impossibile.