Sylvester Stallone svela i segreti della sua leggenda: dalla vita da star alla difficile infanzia in Puglia

Sylvester Stallone si è raccontato nel video-podcast "Tg1 Talks" su YouTube, in vista della quarta stagione di "Tulsa King" su Paramount+. La leggenda di Rocky e Rambo ha confessato: "Fino a 45 anni la vita è un gioco di addizioni, poi diventa sottrazione. Gli uomini, più delle donne, tengono tutto dentro pensando di affrontare il mondo con corpo e muscoli, ma alla fine la salute salta e tutto crolla se... non affronti la realtà".

I suoi personaggi preferiti? "Rocky I, II e l'ultimo Rocky Balboa. Ma sono in trattativa per rimettere mano anche a Rocky V e dargli la visione che avrebbe dovuto avere fin dall'inizio". Sui sequel di Rambo, invece: "Se potessi tornare indietro, aggiungerei più pathos e cuore e meno azione poco realistica".

Quanto alla sua difficile infanzia e al rapporto con i genitori, originari di Gioia del Colle in Puglia: "Diventando padre ho imparato a perdonarli, bisogna farlo se non vuoi che ti rimanga un peso sul cuore. Non vennero quando vinsi l'Oscar e me lo ricordo ogni anno..."

E il ritorno nel suo paese d'origine? "L'ultima volta è stato bello, conservo bellissimi ricordi ma non lo so... perché invecchiando - conclude - non amo più viaggiare"

Stallone, 77 anni, sta per avviare un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera, dopo aver dominato le sale cinematografiche con una delle iconografie più iconiche della cultura pop americana.

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