The Social – Il prezzo della verità: Sorkin torna dietro la macchina da presa per denunciare il lato oscuro di Facebook
**Il film, interpretato da Mikey Madison, Jeremy Allen White e Jeremy Strong, esplora la radicalizzazione online e i rischi degli algoritmi, basandosi sui Facebook Files del 2021.**
Aaron Sorkin firma la regia e la sceneggiatura di *The Social – Il prezzo della verità*, presentato nelle sale italiane con una durata di 112 minuti e distribuito da Eagles Pictures. La pellicola, valutata tra il 3 e il 4 su 5 dalla critica, si pone come sequel ideale e spirituale di *The Social Network* (2010) di David Fincher, spostando l’attenzione dalla nascita di Facebook alla sua fase più critica.
Il racconto prende le mosse dall’inchiesta dei cosiddetti Facebook Files del 2021, rivelata dalla ex product manager Frances Haugen (Mikey Madison). Dopo aver cercato di migliorare la piattaforma dall’interno, Haugen scopre che gli algoritmi favoriscono la radicalizzazione politica e provocano danni psicologici negli adolescenti, mentre il management privilegia il profitto aumentando il tempo di permanenza degli utenti a discapito della sicurezza. Decisa a agire, copia migliaia di documenti riservati e li consegna con cautela al giornalista d’inchiesta Jeff Horwitz (Jeremy Allen White) del *Wall Street Journal*.
Il film alterna la tensione della fuga di informazioni con uno sguardo dietro le quinte del quartier generale di Menlo Park, dove Mark Zuckerberg (Jeremy Strong) è raffigurato quasi come una intelligenza artificiale dogmatica, convinta di essere inattaccabile. I dialoghi, caratteristici di Sorkin, scorrono veloci come algoritmi, con botta e risposta fulminei. La scena centrale ricostruisce l’assalto al Campidoglio da parte di individui «intossicati da Internet», sottolineando il messaggio secondo cui il prezzo della connessione globale si paga in instabilità sociale.
Nel cast figurano anche Wunmi Mosaku, Betty Gilpin e Billy Magnussen. Mikey Madison, già apprezzata in *Anora* di Sean Baker (Palma d’oro a Cannes 2024), offre una performance vulnerabile ma determinata; Jeremy Allen White incarna il giornalista ideale – duttile, curioso e integerrimo; Jeremy Strong, invece di cadere nella macchietta, consegna una delle interpretazioni più riuscite del cinema recente.
*The Social – Il prezzo della verità* si conferma così un lavoro diretto, preciso e penetrante, capace di coniugare la chiarezza espositiva tipica di Sorkin con una riflessione urgente sulle conseguenze sociopolitiche dei social media.