Undici anni di resistenza culturale: il Filodrammatici di Treviglio non si ferma più
C'è voluta determinazione, passione e un pizzico di audacia per arrivare a qui. Erik Molteni, presidente di Treviglio Arte e Cultura, lo ammette senza filtri: nel 2015, quando inaugurò questa avventura, "non davoper scontato questo traguardo di longevità". E invece ecco l'undicesima stagione del Teatro Filodrammatici di Treviglio, pronta a scrivere una nuova pagina di storia culturale.
Il botto d'avvio è da brividi: il 16 ottobre arrivano i Phil & Co per omaggiare Genesis e Phil Collins, seguiti dai Folkstone il 30-31 ottobre (tutto esaurito da tempo). Una programmazione che mescola generi e generazioni, come piace a chi crede che il teatro sia respiro collettivo.
"La pandemia ci ha provato, ma noi abbiamo risposto con competenza e con il sostegno di imprese, commercianti, artigiani, Comune e Bcc" - sottolinea Molteni, ringraziando chi ha tenuto duro. Il sindaco Juri Imeri aggiunge un tassello fondamentale: "La presenza di due stagioni teatrali è un valore per Treviglio. La crescita del pubblico dimostra quanto sia importante lavorare insieme".
Il direttore artistico Alberto Galli punta tutto sulla qualità: il 6 novembre "An evening with The Police" con il trio trevigliese Conti-Rojatti-Fanton, il 20 la Compagnia dei Piccoli con "Sogno di una notte di mezza estate", il 27 Baco Progetti in "Il bollito" (un funerale che scopre desideri repressi). A dicembre, gli Arpioni con "Buona mista social ska" e Gli Antidoti con "Tradimenti".
Non manca la rassegna dialettale, sabato sera e domenica pomeriggio, con compagnie storiche come Sottoscala Luigi Colombo, Secatòi e Carlo Bonfanti. Biglietti da 12 a 15 euro, 10 per il dialetto. In vendita dal 12 ottobre su teatrofilodrammaticitreviglio.it.