Da Scampia al centro: il Pianeta Mare Film Festival porta a Napoli 60 film green che rivoluzionano il nostro rapporto con il mare

Il Pianeta Mare Film Festival, nato nel 2022 con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra esseri umani, altre specie e natura, sbarca a Napoli dal 5 al 10 ottobre con la sua quinta edizione. La rassegna presenterà 60 film, di cui otto anteprime mondiali e 25 italiane, tutti dedicati alle tematiche ambientali e climatiche. Le proiezioni, a ingresso libero, si svolgeranno in teatri e università in ogni quartiere, da Scampia al centro storico, per raggiungere il maggior numero possibile di giovani appassionati.

Direttore del festival è Max Mizzau Perczel, che con il suo approccio ambizioso e offbeat ha trasformato il PMFF in un punto di riferimento per il cinema verde. "In Italia non c’è un film fest dedicato alle relazioni interspecie o ai cambiamenti climatici - esordisce Mizzau Perczel -. Proponiamo in anteprima film d’autore premiati nei maggiori festival che generalmente non arrivano nei cinema né sulle piattaforme online."

Tra i titoli di punta spicca The Lake, documentario ecologico di Abby Ellis presentato al Sundance e prodotto da Leonardo DiCaprio, che racconta il drammatico prosciugamento del Great Salt Lake nello Utah. Un altro appuntamento imperdibile è Nuisance Bear di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden, vincitore del Grand Jury Prize al Sundance, che segue il viaggio migratorio degli orsi polari verso gli insediamenti umani, evidenziando le tensioni della coesistenza. The Last Resort di Maria Sødahl, invece, analizza come la crisi dei rifugiati del 2015 abbia messo in crisi i valori di una famiglia danese in vacanza.

Il festival non si limita ai grandi nomi: insieme al documentario italiano La rotta del pesce di Valentina Vernelli e Carla Leone, in programma anche produzioni più piccole nate dal Pianeta Mare Film Lab, un laboratorio gratuito di smartphone filmmaking dedicato ai giovani sotto i 30 anni. "Insegno in giro per l’Italia a ragazzi e ragazze a scrivere e girare film a budget zero in cinque giorni, usando il cellulare," spiega Mizzau Perczel.

L’impegno educativo è forte: il festival vuole coinvolgere proprio le nuove generazioni, quelle che con movimenti come Fridays for Future hanno acceso i riflettori sul cambiamento climatico. L’ambizione è chiara: trasformare il cinema in uno strumento di sensibilizzazione e cambiamento, proprio come è accaduto con Papillon, cortometraggio d’animazione di Florence Miailhe presentato l’anno scorso e arrivato in cinquina agli Oscar.

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