Festival Donizetti Opera 2026, Fabrizio Maria Carminati subentra a Fogliani: «Torno a Bergamo dopo vent'anni per onorare il mio maestro»
È Fabrizio Maria Carminati il nuovo direttore d'orchestra de «L'esule di Roma», titolo inaugurale del Festival Donizetti Opera 2026, in scena dal 13 novembre al Teatro Donizetti di Bergamo. Il maestro bergamasco subentra al defunto Antonino Fogliani, scomparso improvvisamente alla fine di agosto.
«La scelta di Carminati è stata la più naturale» — ha dichiarato Riccardo Frizza, direttore artistico e musicale del festival — «lo ringrazio per aver accettato l'incarico a poche settimane dall'inizio delle prove. È un esperto belcantista, bergamasco doc e profondamente legato a questo teatro. Ci conoscevamo entrambi con Antonino, il legame era inevitabile».
Carminati, direttore artistico del Donizetti dal 2000 al 2004 e oggi allo stesso ruolo al Teatro Bellini di Catania, vanta un palmarès di oltre sessanta titoli lirici diretti nei principali teatri del mondo. «Emozionato? Si', ma anche orgoglioso. Tornare a Bergamo è un sogno che aspettavo da tempo — ha spiegato il maestro — Ho vissuto la città come casa mia anche quando ero artisticamente altrove. Nel mio cuore Donizetti occupa un posto d'onore: il belcanto è la mia lingua, e insieme a Verdi e Puccini è il compositore che sento più vicino».
Il pensiero di Carminati non manca di riferirsi al collega venuto a mancare. «Ho tantissimi ricordi con Antonino legati proprio a questo teatro: lo portai a dirigere quando ero io direttore artistico, poi una tournée in Giappone e le lunghe notti in hall a parlare di musica. Sul podio porterò tutta la mia stima e la mia amicizia verso di lui».
Un ritorno in piena regola per il Festival Donizetti Opera 2026, che parte con un gesto di grande rispetto artistico e umano.