Bolle alla Scala: 'da 30 anni Apollo, ora lo affronto con un'altra maturità'

Dal 7 novembre il balletto 'Balanchine, Bausch, Stravinskij' riporta in scena un pezzo storico.

Al Teatro alla Scala, dal 7 novembre, va in scena il balletto intitolato 'Balanchine, Bausch, Stravinskij'. Un nome che already racchiude tre giganti della coreografia e della musica, ma che per Roberto Bolle ha un significato del tutto personale. Il danseur, che affrontò per la prima volta il balletto 'Apollo' di Balanchine trent' anni fa, ora si prepara a rivivere quel ruolo con un'altra maturità. 'da 30 anni Apollo, ora lo affronto con un'altra maturità', queste le sue parole, cariche di una consapevolezza che solo il tempo può donare. Non si tratta di una semplice replica, ma di un incontro tra il passato e il presente, tra la giovinezza di un tempo e la freddezza calcolata di oggi. In un teatro come la Scala, dove la storia si deposita sui palchi, Bolle non danza più per l'ebbrezza del primo gesto, ma per la verità di un movimento ormai misurato, pensato, assaporato. Un'altra maturità, forse più dura, forse più vera, che trasforma il balletto in un atto di ribsellione contro il declino del corpo, un riscatto attraverso la costanza.

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