Librai per un anno: Bergamo non spegne i libri dopo la fiera, li accende tutto l'anno

Da novembre, Bergamo deciderà che i libri non si spengono dopo la fiera: per la terza volta, la rete dei librai indipendenti della città lancia la sfida più ambiziosa della sua storia, «Librai per un anno», una rassegna che trasforma l'attesa della 68esima edizione della Fiera dei Librai — quella di primavera 2027 — in un percorso vivo, fatto di incontri che riempiranno Gres art 671 e l'auditorium di piazza della Libertà da novembre fino all'appuntamento clou, in un continuum culturale che non lascia spazio al buio fuori stagione.

«Perché una città che legge, pensa e resta libera», premette Daniele Rocchetti, il direttore artistico e mentore del progetto, con la fermezza di chi non accetta compromessi. L'idea, apparentemente semplice, ha radici profonde: la fiera non inizia solo quando si aprono le sponde del tendone, ma ogni volta che una libreria accoglie e consiglia, che un autore incontra un lettore, che qualcuno scopre un libro capace di cambiare la giornata e la vita. «In un'epoca», aggiunge Rocchetti, analizzando la realtà con sguardo lucido, «dove tutto va di fretta, mentre un libro richiede tempo».

Sei appuntamenti, da novembre a gennaio, scandiscono il calendario di questo percorso: il primo, il 3 novembre alle 18.30 a Gres art 671, vede protagonista il giornalista Mario Calabresi, che presenterà «Le voci degli altri». Per l'occasione, Rocchetti ha già preparato la prima domanda, tagliente: «Ma chi glielo ha fatto fare di candidarsi sindaco di Milano?». Il 13 novembre, sempre alle 18.30, è la volta di Marco Aime presso Cult!-Auditorium, con la presentazione di «Ritratto di un'onesta utopia», dedicato alla vita e all'eredità di Thomas Sankara, il giovane capitano rivoluzionario del Burkina Faso. Il 19 novembre, nuovamente in piazza della Libertà, toccherà a Luigino Bruni e a «L'Italia tra le righe»: un viaggio nell'economia e nell'anima del Paese. Il 25 novembre la scena si sposta di nuovo a Gres art 671, dove lo psicoanalista Massimo Recalcati presenterà «Il seme santo», un'indagine sull'arte di Anselm Kiefer. L'ultimo appuntamento dell'anno, il 27 novembre, vedrà protagonista Alessandro Bergonzoni, che metterà in scena il monologo «Non sono scrittore ma scritturato». Il ciclo si chiude infine il 15 gennaio 2027, sempre a Gres art 671, con Gianni Riotta e «Generose anime di eroi», un thriller geopolitico che intreccia politica, guerra e intelligenza.

«Siamo felici», ha concluso Antonio Terzi, presidente di Confesercenti, «che il format continui ad attirare il seguito che merita». Un'eco che conferma: la cultura, a Bergamo, non si spegne per la stagione.

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