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Caffè americano: leggenda e ricetta e il gusto della lentezza

Caffè americano: leggenda e ricetta e il gusto della lentezza

Il caffè americano sta crescendo nelle abitudini degli italiani un po' perchè proposto frequentemente nella cinematografia d'oltreoceano e un po' perchè porta con sè l'idea della pausa tranquilla e prolungata. A tanta popolarità non è altrettanto corrisposta altrettanta conoscenza nel modo corretto di prepararlo.

Ci sono varie interpretazioni ma qui parlerò non del caffè all'americana, cioè quello fatto per imitare quello americano usando l'espresso, ma di quello che segue il protocollo proposto dalla SCAA (Specialty Coffee Association of America) nel suo sito ufficiale. 

In questo articolo vedremo cosa si intende per caffè americano o caffè filtro per alcuni... ma non per altri.

Qual è il vero caffè americano o caffè filtro?

A questo punto il dibattito è aperto e ha trovato approcci e opinioni differenti.

Per molti il caffè americano è il caffè filtro, perché questa è la preparazione tradizionale negli Stati Uniti (ed è probabilmente la più diffusa nel mondo). Per altri, invece, il caffè americano è un caffè lungo... molto allungato, vale a dire, un espresso al quale viene aggiunta un po' di acqua calda.

Ciò che sembra accomunarli è il risultato che rende questa bevanda più leggera e porta con sè però la convinzione errata si assuma meno caffeina... ma non è esatto anche perchè è questa stessa certezza che porta il suo consumatore abituale a berne maggiori quantità.

Come si prepara l’autentico caffè americano:

Nonostante queste discrepanze mi riferirò al "reale" come il caffè che viene tradizionalmente consumato in America e che, perciò, mi sembra giusto chiamare "autentico". Questa forma è basata su filtraggio o percolazione del caffè a goccia.

Del caffè filtro elencherò, in seguito, anche le regole della "preparazione ufficiale" proposte dalla Specialty Coffee Association of America, ma prima alcuni suggerimenti... e alcuni metodi.

  • Per prepararsi un autentico caffè americano possiamo usare un'apposita macchina elettrica facilmente reperibile in commercio che utilizza un filtro di carta o di metallo. Queste macchine hanno spesso il contenitore per l’acqua graduato che ci consentirà di regolarci al meglio per la quantità. Va posto prima il filtro e di seguito la miscela, quelle più buone sono ad alta percentuale di arabica. L’acqua riscaldata a temperatura ottimale finirà sul caffè e da qui gocciolerà nel contenitore sottostante. Queste macchine spesso possono essere programmate e questo ci consentirà di gustarci la nostra tazza di autentico caffè americano appena alzati...
  • Una valida alternativa è con la cosiddetta french press (o pressa francese): È un cilindro di vetro nel quale si versa l'acqua quando è calda alla giusta temperatura. Mettiamo subito dopo la miscela e la lasciamo in infusione. Quando la bevanda è pronta mettiamo uno stantuffo munito di filtro e, muovendolo su e giù lentamente, filtriamo il caffè per poi versarlo.
  • Il metodo più semplice è di mettere un filtro di carta sulla tazza e, dopo averlo riempito con il caffè, versarci l'acqua bollente con delicatezza e attenzione lasciando poi gocciolare l’infuso.

Il Caffè americano e la macinazione perfetta:

È importante utilizzare una corretta misura di macinatura in questo tipo di preparazione

  • Se la faremo troppo fine il gusto potrà risultare amaro per l’over-extraction a cui sarà sottoposto. In questo caso il caffè trattiene il passaggio dell’acqua troppo a lungo e ci sarà quindi un contatto troppo prolungato.
  • Se faremo, invece, una macinatura troppo spessa avremo una bassa estrazione degli aromi del caffè e perderemo molto sapore.

La quantità di caffè:

La quantità di caffè utilizzato dovrebbe essere compresa tra 5 ed i 7 grammi per 100 ml di acqua... ma può variare leggermente a seconda dei gusti. Alla fine il risultato che si insegue in questa bevanda è un caffè liscio e con un sapore molto dolce.

Questo è certamente il metodo di preparazione più comunemente utilizzato in Nord America, ma è popolare anche nei paesi del Nord Europa e in parte dell'Asia.

La leggenda sulla nascita del caffè americano in Italia

Caffè Americano, macchina per la preparazione

Caffè Americano, macchina per la preparazione

CaffèBook (caffebook .it)

C'è una leggenda circa il caffè americano che indica la sua origine nella Seconda Guerra Mondiale in Italia, ma questa non è davvero l'origine di questo tipo di caffè...

Diciamo che pur contenendo una parte di verità è probabilmente solo uno dei passaggi più noti della storia del caffè.

Secondo questa leggenda la sua nascita è dovuta al fatto che i soldati americani, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando si stabilirono in Italia, chiedessero un caffè più mite del tipico caffè italiano, il nostro espresso.

I soldati erano abituati a bere a fine giornata il caffè filtro (che quindi esisteva già) e chiedevano di aggiungere acqua nel caffè.
Ovviamente non è così che si fa il caffè americano autentico, ma potremmo definirlo un nuovo tipo di caffè, magari all'americana.

Questo non è un caffè filtro ma una nuova preparazione con una minor percentuale di caffeina rispetto al caffè italiano tradizionale proprio perchè allungato con una tazza di acqua calda portata assieme alla tazzina dell'espresso.

Il Caffè americano la ricetta della preparazione ufficiale:

La Specialty Coffee Association of Europe indica delle quantità abbastanza precise per la preparzione del caffè filtro e qui ve le presento semplificate secondo le nostre… abitudini.

I più importanti parametri riguardano:

  • la temperatura,
  • i tempi di estrazione,
  • la macinatura,
  • la quantità di caffè;
  • l’acqua.

Entriamo nei dettagli:

  • La temperatura deve essere fra i 90 e i 96 gradi (precisano fra i 93 e i 94);
  • la macinatura è media, ma rispetto a quella dell’espresso è molto grossa, simile per dimensioni allo zucchero (dovrebbe essere fatta non più di 15 minuti prima dell'infusione o di 30 se si copre il macinato correttamente);
  • per l’estrazione occorrono fra i tre e i cinque minuti più il tempo di gocciolamento (i tempi raccomandati sono 1-4 minuti di contatto caffè-acqua, 4-6 minuti con gocciolamento. Alla fine possiamo impiegare dai 6-8 minuti per la bevanda);
  • la quantità di caffè è fra i 50 e i 70 grammi per litro (nella tazza da 150 ml è indicato un contenuto di 8.25 gr, per 100 ml invece 5,5 gr);
  • per l’acqua... il consiglio è utilizzare quella oligominerale ed evitare quella del rubinetto, perché incide molto sul sapore finale.

Le macchine di caffè moderne consentono molte regolazioni e talvolta anche di pesare la quantità di caffè che vogliamo utilizzare. Per molti barman è di "rigore" utilizzare la bilancia per eseguire correttamente la propria ricetta.

Sfatiamo quindi un mito sul caffè americano:

non si tratta di un caffè più cattivo e di peggior qualità... e non è "acqua sporca".

La preparazione è complessa e la qualità la fa anche il caffè utilizzato che è di solito una combinazione di arabica e robusta.

Il consumo del caffè americano in molti casi accompagna il pranzo o la colazione in altri la giornata di lavoro con la tazza appoggiata sulla scrivania. Tutto questo lo rende un piacere lento e prolungato nel tempo, un’attenzione dedicata a sè stessi contro la vita frenetica.

fonti utili SCAA (Specialty Coffee Association of America), Wikipedia Caffè Americano

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  03  Lug  2017 ,
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