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Il caffè turco: storia, arte e preparazione

Il caffè turco: storia, arte e preparazione

Come con arte va preparato, così con arte va bevuto”.
Abd el Kader, XVI secolo.

Il caffè turco,”Il Turk Kahvesi”[1]nel 2013 è stato inserito nella lista del Patrimonio immateriale dell'Umanità dell'Unesco.

Tale merito, è dovuto al suo stile, metodo di preparazione e alla presentazione tradizionale che sembra quasi un rituale.

Nel 2012 ad Istanbul era già stato inaugurato un museo dedicato al caffè situato all’interno del Museo delle Arti Turche e Islamiche, e la prima caffetteria era stata aperta nell’allora Costantinopoli nel 1475.


Visitando il museo oltre a conoscere la storia del caffè turco, vengono tenute lezioni pratiche proprio per la preparazione di questa bevanda e a fine corso viene rilasciato anche un attestato.

La storia e origini del caffè turco

Conosciuta già nel 1500, nello Yemen, questa bevanda o caffè lungo, è diverso nella preparazione da quello sia italiano sia americano.

Come la storia ci racconta, all’urlo “mamma li turchi”, con le devastazioni e conquiste gli invasori esportarono il caffè in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente e proprio gli arabi gli diedero il nome di Kahwah, qahwah o qahwa.

Dapprima bevanda era riservata solo ai nobili in seguito l’uso si diffuse maggiormente; furono aperte molte caffetterie in Europa e alcune divennero storici luoghi di incontro degli intellettuali.

 

Come si prepara il caffè turco:

 

caffè turco: Cezve, jezve o ibrik


Cosa serve per la preparazione del caffè turco

  • Un macina caffè
  • Cezve, jezve o ibrik (di solito in ottone)
  • Tazze piccole per caffè turco
  • dei Cucchiaini e un cucchiaio più grande

E gli ingredienti sono:

  • caffè macinato in polvere
  • zucchero
  • Acqua
  • Spezie (cardamono o cannella)

CaffèBook (caffebook .it)

Lo strumento necessario non è una caffettiera come la intendiamo noi con caldaia, imbuto e bricco, viene utilizzato un “cezve”[2], bricco in ottone o rame con un manico lungo.

Prima dell’attuale rituale di preparazione, nel 1500 ad esempio, i chicchi di caffè venivano solo tostati, non frantumati e portati a bollore.

Posteriormente si passò a ridurre i chicchi in polvere e lasciati in ammollo per un giorno e mezzo.

Oggi la preparazione del caffè è diventata una vera arte.

  • La procedura prevede che venga macinato molto finemente e che per ogni persona ne siano necessari due cucchiaini circa.
  • La polvere viene versata nella caffettiera araba piena d’acqua, zucchero e spezie che possono essere cannella o cardamomo e portato lentamente a bollire.
  • Appena il caffè bolle affiorirà la schiuma, chiamata“Kaimaki”, che va tolta e messa nelle tazzine.
  • Va poi portato nuovamente a bollore altre due volte e versato nelle tazzine.

Il risultato sarà un caffè molto denso,nero come un caramello.

Prima di berlo si lascia depositare la polvere, infatti questo caffè non viene filtrato e lascia della posa nella tazzina.

A proposito di fondi di caffè, sono numerosi gli impieghi, adatti alla concimazione delle piante e dei funghi, a ravvivare il colore dei capelli, a tenere lontano i gatti dai fiori a togliere gli odori dalla cucina e tanti altri.

La posa che si forma nella tazzina è anche un "messaggio da interpretare”, Come?

Con la caffeomanzia.

La Caffeomanzia:

Dopo aver bevuto il caffè la “caffeomante” ha il compito di leggere la posa del caffè turco. 

Capovolge la tazzina su di un piattino e poi la rigira nuovamente.

Per la lettura, terrà conto della posa:

la posa quella che fuoriesce riguarda il passato,

la posa rimasta lungo le pareti e il bordo il presente e gli eventi prossimi,

la posa depositata in fondo invece riguarda il futuro.

Simboli, segni e disegni la caffeomante li interpreterà con la sua abilità.

Le giovani fidanzate che vogliono sposarsi sperano che la caffeomante vi legga una catena o un cuore che simboleggiano amore, unione solida.

L’uomo d’affari e chi spera in una entrata economica un Delfino.

E la salute? E la serenità? Un bel sole che ci sorride è quello che ci aspettiamo.

Le regole del caffè turco 

Torniamo al nostro Turk Kahvesi vi sono due regole essenziali prima di servire il caffè:

una bere prima un bicchiere di acqua fresca in modo da sertirne ed apprezzarne meglio l’aroma,

l’altra che è quasi un obbligo, iniziare a servire prima l’ospite più anziano, un gesto contrario potrebbe essere interpretato da maleducato ed irrispettoso.

Se frequentiamo una caffetteria turca o siamo ospiti di una famiglia turca e ci offrono un caffè turco naturalmente,ci chiederanno se lo desideriamo senza zucchero, in turco sade, con poco zucchero, az sekerli, medio,orta, con tanto zucchero sekerli.

Prima di concludere questo articolo sull'arte della preparazione del caffè turco vi racconto i consigli di un filosofo... 

I Turchi hanno una bevanda chiamata Coffea.
Si prepara con acqua bollente da una bacca ridotta in polvere che colora l’acqua di nero come la fuliggine.
È di aroma forte e aromatico e si beve caldissima”.

Francis Bacon.

A voi ora il compito di preparare con arte il caffè turco.

Foto da Pixabay

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  07  Ago  2017 ,
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