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Scienze e Mestieri

Grafologia, dal gesto grafico al carattere: Dacia Maraini, nata viaggiando

Grafologia, dal gesto grafico al carattere: Dacia Maraini, nata viaggiando

Viene riconosciuta non solo come scrittrice, ma anche come poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana, appartenente alla generazione degli anni trenta così prolifica di autori per la letteratura italiana.

 

Racconta di avere la scrittura nel suo DNA poiché la madre Topazia appartiene ad un’antica famiglia siciliana, gli Alliata di Salaparuta, mentre il padre, Fosco Maraini, per metà inglese e per metà fiorentino, è un grande etnologo ed è autore di numerosi libri sul Tibet e sull’Estremo Oriente.

Ha festeggiato in bellezza il suo compleanno nel mese di novembre visto che è appena uscito il suo ultimo libro "La bambina e il sognatore" (Rizzoli) “un romanzo potente, illuminato per la prima volta da un'intensa voce maschile, che ci guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata”.

La grafia di Dacia Maraini 

Una grafia disugualmente vivace percorsa da un movimento vibrante, ma scorrevole con qualche effervescenza, tipico delle personalità che vivono di pensiero e che non amano l’esposizione mediatica, che amano comunque dinamizzare la loro giornata rifuggendo abitudini routinarie. Sono persone che preferiscono rimanere un po’ distaccati ma osservatori attenti della realtà circostante.

   

La disuguaglianza del filo grafico non mina l’armonia del tracciato ed esprime la capacità di muoversi in un ampio campo di interessi con curiosità (lettere aperte, allargata sul rigo) e spirito critico (parole ben spaziate tra loro).

Queste persone sono in genere diffidenti verso l’emotività e il sentimento e cercano di difendersene. Provano spesso fastidio verso ragionamenti astratti e preferiscono invece la sintesi come frutto finale di un’attenta valutazione di dati concreti. La morbida fluidità del gesto ci parla di capacità di adattamento, di una socialità accomodante e conciliante, di abilità nel mantenere il proprio ritmo nella realizzazione dei propri obiettivi cercando di evitare lo scontro.

La presenza della funzione dell’intuizione (buchi tra lettere, personalizzazioni e legamenti aerei) arricchisce di “fiuto” la quotidianità e alleggerisce il pragmatismo.

La firma omogenea al testo conferma una coerenza di intenti e di pensieri e l’assenza di gesti inutili testimoniano un’armonia tra il pubblico e il privato, tra il presente e il passato.

 

 

( immagine Dacia Maraini da Vipy.it)


  10  Dic  2015 ,
Barbara Taglioni

Barbara Taglioni

Grafologa, scrittrice eu ultimamente mi sono avvicinata al mondo della fotografia che ho scoperto essere un altro entusiasmante modo di fare arte.

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