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Adnate e i ritratti ancestrali dei nativi australiani

Adnate e i ritratti ancestrali dei nativi australiani

Sguardi realizzati con uno spray e un approccio interessante al realismo è parte dell'arte urbana proposta da Matt Adnate.

Matt fin dall'infanzia è stato attratto dai barattoli di vernice e dalle traccie grafiche che questi lasciavano sui muri, più che dei messaggi o delle espressioni, delle testimonianze ancestrali di ciò che accadeva nella città.

E per Matt Adnate quella città era Melbourne, in Australia.

Oggi è un artista specializzato in ritratti caratterizzati da un forte realismo ed è conosciuto per le sue opere di grandi dimensioni per le quali utilizza colori acrilici e a spruzzo.

Adnate e i ritratti Adnate e i ritratti

All'inizio del 2000 iniziò a dipingere dei graffiti “tradizionali” in wild style affascinato dallo stile. Da qui è nato poi Adnate, in un’intervista infatti spiega:

“Quando ho iniziato a dipingere graffiti, apprezzavo il wild style. A quel tempo, i miei soggetti principali erano i tag. È stato allora che optai per una parola di sei lettere che mi dava molte frecce”.

I progetti, le idee ed i messaggi che un pittore, spesso cerca di trasmettere con le sue opere nella street art e nei graffiti restano a volte nascosti a chi non è fra gli “addetti ai lavori”, Adnate ne parla nella medesima intervista definendo così il suo passaggio dai graffiti al realismo.

“Quando dipingo le lettere, la cosa più importante per me è lo stile e la composizione; e lo stile che seguo è fluido ed aggressivo. Mi piace dipingere i miei pezzi in un modo che assomiglino ad una battaglia sul muro.

I miei personaggi sono cose nuove per me e sono stati il mio obiettivo principale in questi ultimi anni. Sono nel realismo, ma posso sentire qualcosa che inizia ad essere più astratto... dovrò aspettare e vedere cosa succede”.

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Dal 2012 Matt fa parte della crew AWOL (insieme a Slicer, Deams, Li-Hill, Lucy Lucy, Itch) un gruppo di artisti il cui nome ha molti significati, ma il principale è "un modo di vivere"(A Way Of Life).

Non sono poche le sue collaborazioni con altri artisti come quando con Rone, Askew One, Guido Van Helten e Mayonaize si sono riuniti per collaborare in un progetto a Collingwood, un sobborgo interno di Melbourne.

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Matt Adnate e i ritratti dei nativi australiani:

Quello che era iniziato come composizioni di lettere, di tag, di carattere astratto lo hanno portato di recente alla costituzione di un'altra tecnica di disegno nella quale rappresenta le sue emozioni nel ritratto i cui soggetti sono spesso dei nativi australiani.

Adnate è affascinato dalle belle arti e dalle opere dei pittori del Rinascimento, primo fra tutti Leonardo Da Vinci, ma la sua tecnica è nello sviluppo degli strumenti e nei soggetti dell’arte contemporanea.

"I miei personaggi sono una forma di ritrattistica. Mi sento molto ispirato dai grandi maestri come Leonardo da Vinci e da altri pittori classici.

Ho molta voglia di suscitare delle emozioni nello spettatore con i miei ritratti, provando a catturare, a mia volta, una particolare espressione".

Adnate ritratti nativi australiani

Nelle sue opere predominano i volti dei nativi australiani con elementi che ne connotano chiaramente l’ancestrale cultura.

Dalla bellezza delle sfumature appaiono, con particolare realismo, i ritratti dotati di una grande forza espressiva.

Matt Adnate si è spesso ispirato alla cultura aborigena della sua Patria e nella maggior parte dei suoi ritratti compaiono soggetti di origine nativa perché ha ben presente la realtà in cui vivono.

“Sono sempre stato nella creazione di emozioni o atteggiamenti. Quello che dipingevo, mi ha detto un mentore parlando di style writing, era tutto un atteggiamento che fosse funky, hip hop, aggressive wild style...

Adesso, quando dipingo i ritratti, riesco ad essere più terribile”.

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Tutte le sue opere si distinguono per i colori brillanti ed i dettagli molto raffinati che danno un tocco ancestrale ai suoi ritratti sulle mura della città.

Oltre al suo ruolo di artista urbano Matt è anche un attivista che ha collaborato più volte con Amnesty International nella difesa dei diritti umani contro le violazioni commesse ai danni della comunità indigena.

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  28  Ago  2017 ,
Roberto Roverselli

 Direttore responsabile di CaffèBook. 

Giornalista iscritto all’albo (Odg. Toscana)

Coautore del documentario sulla crisi economica Eterna. 

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