Skype Caffebook

Scienze e Mestieri

Sotto un albero... rilassati e protetti.

Sotto un albero... rilassati e protetti.

Vi siete mai chiesti come mai sotto un albero ci si sente rilassati e protetti? 

La vita di oggi corre e li vediamo solo come ornamento, sono di più, molto di più e non solo perché ci permettono di respirare. C’è sempre stato un profondo rapporto tra uomo e albero, i primi ripari dalla luce intensa e dalla pioggia battente sono loro, le prime costruzioni sono state in legno.

 

Molti alberi hanno proprietà curative come lo è ad esempio il salice da cui si estrae la salicina, ottimo antinfiammatorio e antipiretico, l’aspirina ne contiene una buona dose e fa bene al cuore, ci pensate?

Queste sono cose risapute, ma esiste un gradevole scambio con loro che molti hanno sperimentato e pochi compreso. La tranquillità che ci danno da dove viene? E come mai avviene? Ci arrivo per gradi. In antichità gli alberi sono stati sempre considerati il punto di interconnessione tra la terra il sottosuolo e il cielo, la terra occupata dai vivi, il sottosuolo dai morti e il cielo dagli angeli e le divinità.

Non è tutto, l’albero è la raffigurazione del tempo nei suoi tre stadi: presente, passato e futuro.

Il passato sono le radici in quanto frutto di un seme che non è più tale, il presente è il tronco che tocchiamo oggi, è la materia viva, il futuro è la sua chioma di foglie che si rinnova e rinnova l’ossigeno che si respira e respirerà.

L’albero è il simbolo della vita che si rinnova, l’immortalità, dove voglio andare a parare? Al nostro legame con loro. Noi siamo esseri umani in carne ed anima, lo sappiamo tutti. La scienza va avanti eppure continua a confermare ciò che gli antichi dicevano. E gli antichi dicevano che gli alberi hanno l’anima, pensano e si difendono con odori e gas. Uno studio universitario lo ha confermato.

Foto con camera Kirlian provano inoltre l’aura e la loro estensione, hanno l’aura come noi. Quindi quando ci sediamo a terra e appoggiamo la schiena al tronco o siamo seduti vicino a una sua radice le nostre auree si connettono come succede tra esseri umani con la stretta di mano o un abbraccio. Quando avviene un abbraccio le auree si incrociano e forze vitali si scambiano, per questo ci sentiamo così bene, consolati e sereni. 

Un abbraccio è qualcosa di potente a livello energetico in cui la persona che ha di più dona a chi ne ha di meno. Avete mai fatto caso al fatto delle feste stancanti ad esempio i matrimoni da cui si esce sfiancati?

Sapete perché stare in mezzo a tanta gente stanca?

   È per lo scambio di energie tra auree, c’è a chi va bene e si rafforza, a chi invece viene succhiato il prana: l’energia vitale.

Tutti abbiamo sperimentato la potenza di un abbraccio consolatore o quello dell’amore, passa tutto,

con l’albero avviene anche una purificazione, ecco perché poi stiamo bene e ci sentiamo carichi.

L’essere umano “scarico” di allegria e pace, vicino all’albero ne riceve il prana, l’albero riceve il prana dalla Terra attraverso le sue radici, l’uomo scarica a terra le sue forze negative e l’albero dona a lui forze positive prese dalla terra.

Si crea un cerchio in cui il pianeta fa quello che da millenni continua a fare: donare energia a tutti, attraverso uno scambio. Tutti ci connettiamo coscienti o no scambiamo energia, non la vediamo eppure c’è, è la forza più grande esistente, l’amore vero e senza pretese, la natura ci protegge, ci ama senza chiedere e noi stiamo bene.

Rispettiamola e proviamo ad amarla.

 

 

 

 

 

 

(Foto di Federica Merli)

 

 

 


  26  Ott  2016 ,
Elisabetta Vigo

Elisabetta Vigo 

 

Devi effettuare il login per inviare commenti