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Cultura

Linton Kwesi Johnson, poesia e musica- commons.wikimedia.org/wiki/File:LKgrey.jpg

Linton Kwesi Johnson, poesia e musica-

Poesia e Musica sono unica vibrazione, e a identificarne la radice più elevata dell’uomo, é il librarsi lontano dal terreno dialogo intimista.

Giungono e sono loro stesse a donarsi.

 Linton Kwesi Johnson é, in questo senso, tra i poeti contemporanei più influenti e di rilievo.

 

 

Emigrato a Londra ancora adolescente, raccoglie poesie narrando la condizione degli immigrati, della classe operaia, dei disoccupati, prende parte attivamente alle lotte contro il razzismo e la violenza di Stato degli anni 70.

 Nato a Chapelton, in Giamaica si trasferisce a Brixton, il noto quartiere a sud della capitale inglese, la cultura musicale dell’isola caraibica sarà parte integrante del suo lavoro.

 

Interpretando e miscelando poesia e note, sarà uno dei pionieri della Dub Poetry, stile musicale che trae origine dal Reggae e dai sottogeneri Dub e DJStyle.

Dopo un primo utilizzo della lingua inglese, ad aggiungere ulteriore forza espressiva alle liriche, é l’impiego del patwah, patois giamaicano.

 

Una voce profonda, occhi che sembrano portare la sofferenza, l’umiliazione, la violenza di secoli alla quale l’intera Africa é stata ed é sottoposta ancora oggi.

 

“scrivere poesie è stato un atto politico, un'arma culturale

 

Poesia e Musica, come già avvenuto in passato e come ancora avverrà in futuro, sono informazione libera ed in quanto tali, sono l’arma che origina la possibilità di presenza, d’intervento e presa di coscienza.

 

LKJ si unisce alle Pantere Nere ancora studente e nel 74, dopo la laurea in sociologia, pubblica la sua prima raccolta “Voices of Living” .

Un anno dopo, la silloge “Dread Beat and Blood”, ottiene un successo immediato di critica e pubblico e nel 78, diventerà il primo album del poeta.

 

”Dread Beat and Blood segna l’inizio della mia poesia reggae”

 

Lo stile é diretto ed in particolar modo nell’ultima traccia del disco All wi doin' is defendin’”, é evidente che non é solo un osservatore, ma vive e conosce il malessere dei giovani di colore e facilmente sembra anticipare la rivolta di Brixton dell’81, vista appunto come un atto di difesa alle continue vessazioni da parte della polizia.

 

[..]

those days of di truncheon

an those nites of melancholy locked in a cell

those hours of torture touchin hell

those blows dat caused my heart to swell

were well numbered

and are now at an end

[..]

all wi doin is defendin

soh get yu ready fi war

freedom is a very firm thing

all oppression can do is bring

passion to di eights of eruption

an songs of fire wi will sing

[..]

send fi di riot squad

even dow dem think dem bold

wi know dem cold like ice wid fear an wi is fire!

choose yu weapon dem quick

all wi need is bakkles an bricks an sticks

 

Nel 1980, dopo anno circa dall’inizio dell’era Thatcher, esce “Bass Culture”, dove continua a denunciare la violenza contro le minoranze, e nel brano “Reggae fi Peach”, affronta il caso sulla morte di Clement Blair Peach, insegnante rimasto ucciso negli scontri con gli agenti, avvenuti durante una manifestazione contro il razzismo.

 

 

 

[...]

Everywhere you go its the talk of the day

Everywhere you go you hear people say

That the Special Patrol them are murderers

We cant make them get no furtherer

The SPG them are murderers

We cant make them get no furtherer

Cos they killed Blair Peach the teacher

Them killed Blair Peach, the dirty bleeders

[...]

 

L’impegno di protesta e denuncia, é continuo e presente in poesie come “Sonny’s Lettah”, dove in una lettera indirizzata alla madre, un ragazzo fermato per “comportamento sospetto”, descrive le brutalità subite in carcere.

Esperienza e rabbia che torna come un eco soffocante in tempi recenti.

 

[...]

More policeman come dung

Dem beat me to the grung

Dem charge Jim fi sus

Dem charge mi fi murdah

 

Mama, doan fret

Doan get depress an downhearted

Be of good courage till I hear from you

I remain

 

Your son

Sonny

 

Molte ancora sono le parole di resistenza, contro sfruttamento e disuguaglianza, poesie come “Inglan is a bitch” o “Dread inna Inglan” evidenziano la difficoltà d’integrazione, il preconcetto che non riconosce equità nell’errore e che al contempo non tiene in considerazione l’origine e la causa stessa dell’immigrazione.

Citare i riconoscimenti guadagnati, come l’essere uno dei soli tre poeti pubblicati in vita, nella prestigiosa collana Penguin Modern Classics, o l’aver ricevuto la “Golden Pen”, tra i più importanti premi letterari della Gran Bretagna, non rende più rilevante il lavoro di Linton Kwesi Johnson.

La lotta per i diritti umani, che porti al riconoscimento della dignità di ogni individuo, di una libertà fondata sull’equità di giudizio e di condizione nella partecipazione alla costruzione di una società, nel rispetto di un uguaglianza che scavalchi confini mentali ancor prima che geografici, tutt’oggi non ha trovato conclusione, ma nel desiderio di continuazione dovrà, trovare fine, tramite la consapevolezza di una civiltà che vuole vivere e non adeguarsi alla violenza e all’aridità della sopravvivenza.

 

 

 

  11  Lug  2015 ,
Libero Alearno

 Libero Alearno

Poeta. Poesia e Musica sono il cambiamento, sono l'indipendenza che é la base della libertà dell'individuo. Le mie parole, sono semplicemente i "miei scritti", quello che vivo e che sono. Credo però, che le parole migliori per descrivermi, siano quelle che aprono "Terra alla Pioggia", che hanno tra le righe il mio passato, il presente ed il futuro.

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1 commento

  • Irene inviato da Irene Sabato, 25 Luglio 2015 16:13

    Grazie, molto interessante: ammetto che non conoscevo questo artista ed è stato un piacere ascoltarlo!

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