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Lo stile Marilyn, come nasce un’icona

Lo stile Marilyn, come nasce un’icona

I suoi capelli biondi, le sue labbra rosse e quelle “curve” catturarono l’attenzione di tutti sin dalla sua prima apparizione sul grande schermo.

Marilyn Monroe

Il 5 agosto di 55 anni fa Norma Jeane Mortenson, conosciuta con il nome d'arte di Marilyn Monroe fu trovata morta in circostanze misteriose.

Lasciava dietro di sé una breve ma intensa carriera nella quale era diventata un'icona culturale e un indimenticabile mito erotico del XX secolo.

Il suo stile è sempre stato caratterizzato dai vestiti che indossava nei suoi film.

L’abito bianco del film Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch), disegnato da William Travilla, la spinse a cercare senza sosta vestiti con quella scollatura così “lusinghiera” per la sua figura.

In alternativa cercava i vestiti sexy del film A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot), firmati dal grande Orry-Kelly che tanto hanno contribuito ad alimentare il suo mito.

Nacque così una simbiosi che ha reso lo stile di Marilyn uno spartiacque e ha segnato un prima e un dopo nel mondo dei costumi cinematografici.

È interessante, però, che per quanto riguarda la moda quello che fece Marilyn fu un adattamento alle circostanze.

Quando debuttò nel cinema il suo guardaroba aveva pochi vestiti da diva:

non aveva abiti eleganti e tanto meno in tessuti pregiati.

Indossava solo capi comodi e un po’ sciatti che ricordavano la sua umile condizione di provenienza.

Racconta Elizabeth Winder nel suo libro Marilyn in Manhattan: Her Year of Joy, che Milton Greene, il fotografo, era affascinato da lei, di come era ed in un certo senso, fu lui ad aiutarla a vestirsi per quello che era: una stella.

Era il Natale del 1954. Marilyn aveva già interpretato Gli uomini preferiscono le bionde (Gentlemen Prefer Blondes), e la sua interpretazione della canzone Diamonds Are a Girl's Best Friend era diventata famosa, ma ormai era alla fine del suo matrimonio con Joe DiMaggio e, per sfuggire alla realtà, andò a casa di Greene nel Connecticut.

Lui e sua moglie, Amy, le suggerirono di cambiare il suo stile:

la presero e la portarono a fare shopping a Manhattan nelle migliori case di moda.

La esortarono a bandire le scarpe con il collo del piede troppo ampio e a sostituirle con quelle italiane, la spinsero a cambiare la lunghezza delle gonne per trasformare la sua figura voluttuosa con i vestiti che si adatteranno a lei senza cadere nella volgarità.

Marilyn Monroe e il suo stile nel vestire

Marilyn cominciò a capire le tendenze che voleva seguire, ma fu quando Amy invitò gli stilisti George Nardiello e Norman Norell e cena a Weston che l'armadio della Diva cambiò completamente.

Così cominciarono a riempire il guardaroba dei vesti semplici realizzati con tessuti ricchi, altri erano più elaborati, ma lisci e senza eccessi. Le rendevano la sagoma morbida: erano aderenti, ma non troppo.

Erano gli indumenti che ricordano i film di Marilyn nei quali lei si era sentita più a suo agio.

Lo stile Marilyn poi è andato evolvendosi.

Se durante i primi anni di carriera Marilyn si dipingeva le labbra di un rosso brillante e segnava molto le guance, man mano che cresceva la sua fama cominciò ad apparire un leggero rossore color pesca sulle guance, le labbra diventarono di un colore rosato e finì con il fare sempre un maggiore uso del mascara.

  Ciò che non è cambiò mai furono i suoi capelli biondi, forse divennero solo un po' più chiari, ma rimasero sempre dei riccioli d'oro.

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  31  Ago  2017 ,
Sara Devis

Ho scritto per alcune riviste di viaggi e sull'ambiente e per associazioni ambientaliste (greenpeace) su temi di ecologia e viaggi. Viaggiare è la mia passione e ho la convinzione che si possa farlo rispettando le culture che si incontrano, i luoghi e gli ambienti senza sprecare inutilmente risorse delle quali questo nostro pianeta ha veramente bisogno.

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