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Parole d'Autore

Reading Challenge: una sfida tutta da leggere

Reading Challenge: una sfida tutta da leggere

Ormai è risaputo che l'Italia è un paese che legge sempre meno.

Le ultime statistiche dicono che sei italiani su dieci non aprono nemmeno un libro all'anno e tra i lettori peggiori risultano essere proprio le classi dirigenti, come politici e manager.

 

Secondo i dati dell'Associazione Italiana Editori il nostro Paese ha quasi il doppio di non-lettori rispetto ai nostri vicini spagnoli e francesi. Se infatti da noi la percentuale di persone che non ha letto nessun libro tocca il 58,8%, la Spagna si ferma a quota i 37,8%, mentre la Francia arriva solo al 30%.

L'andamento allarmante di questa tendenze dovrebbe allora spingere a cercare un rimedio per ridare slancio a quello che non solo è un piacevole passatempo, ma soprattutto è un modo per accrescere la cultura.

Leggere infatti è prima di tutto un'attività formativa.

La lettura, oltre ad arricchire le conoscenze, è un mezzo splendido per aumentare il proprio vocabolario, migliorare la grammatica, tenere in allenamento la memoria, per non parlare del fatto che è un hobby che, grazie alle biblioteche, non comporta nessun costo.

Proprio riguardo al mondo dei libri, un'iniziativa che ho scoperto solo di recente è quello della Reading Challenge, o più semplicemente la Sfida di Lettura.

Già diffusa sul web da qualche anno, questa consiste semplicemente nel porsi un obiettivo di libri da leggere durante l'anno in corso. Ognuno può scegliere il traguardo che preferisce senza timore. Questo è infatti il lato migliore: chi decide di partecipare ha totale libertà di scelta rispetto al numero e tipo di obiettivi da porsi. Non ne esistono di troppo piccoli o sbagliati!

Basta fare un giro on line per farsi un'idea dei mille modi di interpretare la sfida: c'è chi ha scelto solo il numero di letture, chi ha deciso quanti libri al mese vuole leggere, chi ha definito i criteri per descrivere il genere o le caratteristiche delle opere da ricercare. Sta al lettore decidere fino a che punto mettersi alla prova.

Grazie poi a blog, gruppi e/o pagine Facebook, siti, forum è possibile per i lettori incontrarsi per condividere e confrontare le proprie esperienze, suggerirsi letture, incoraggiarsi a vicenda, scambiandosi opinioni sull'ultimo libro affrontato. In questo modo quella che è l'attività solitaria per antonomasia diventa social.

In breve la Reading Challenge non è altro che un nuovo approccio fresco, dinamico e stimolante, alla lettura, che permette di mettersi alla prova e di allargare i propri orizzonti letterari.

Visto il grande successo che sta riscuotendo in rete, credo sarebbe interessante proporre questa iniziativa anche in contesti formativi in modo da far crescere l'amore per la lettura fin da giovani.

In un periodo in cui in Italia ci sono più scrittori che lettori, è importante far riscoprire la bellezza dei libri anche attraverso iniziative che sfruttano a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie, così magari da riuscire ad incuriosire e coinvolgere anche persone che hanno dimenticato il piacere che si può provare dedicandosi ad una bella lettura.

 

 

 

 


  25  Gen  2016 ,
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