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Antica Cantina Forentum viaggio fra grotte, castelli, cibi e bevande tradizionali

Antica Cantina Forentum viaggio fra grotte, castelli, cibi e bevande tradizionali

"Sono assolutamente favorevole a far scendere la tradizione a un compromesso per una buona causa, ma forse in queste situazioni la tradizione, più che compromettersi, si realizza appieno".

Jonathan Safran Foer

Questo è un viaggio fra grotte, castelli, cibi e bevande tradizionali e una storia millenaria.

L’Antica Cantina Forentum

Antica Cantina Forentum

Info e sito

Ad accompagnarci in questo viaggio è Savino di Noia cuoco amante della tradizione e della cucina del proprio territorio. Savino ha un rinomato e ricercato ristorante, Antica Cantina Forentum situato nella caratteristica Piazza Plebiscito, cuore del centro storico della cittadina di Lavello, a due passi dal Palazzo Comunale e dalla Cattedrale di San Mauro.

Con Savino visitiamo Lavello seguendo un itinerario lungo il quale incontriamo chiese e le caratteristiche abitazioni medioevali del suo attraente borgo storico denominato “Il Pescarello”.

Il castello normanno svevo, in cui morì Corrado, figlio di Federico II di Svevia è senza dubbio l’edificio che più attrae l’attenzione del visitatore. È a due passi dal ristorante di Savino, Antica Cantina Forentum e fu ricostruito nel ‘600 e oggi è sede del Municipio.

Savino è un cuoco esperto e conosciuto, fra le sue esperienze più belle anche il terzo posto italiano alla Prova del Cuoco, il notissimo programma di Rai1 condotto da Antonella Clerici, a cui partecipò, da autentico ambasciatore dei prodotti tipici lucani, facendoli così conoscere ed apprezzare in tutta Italia.

 

Antica Cantina Forentum

 

Antica Cantina Forentum

L'Antica Cantina Forentum

Entriamo e scendiamo nel Forentum, nato nel lontano 1986 come bar di quartiere, e oggi raffinato locale che propone prodotti tipici e biologici a km 0 perché provenienti dall’orto seguito in famiglia.

Ma vi ho detto che scendiamo perché dentro ci troviamo in un ambiente dall’atmosfera molto particolare di una grotta.

È una grotta, la cui scoperta risale al 1500, che rende palpabile le scelte della madre di Savino di riportare la tradizione contadina in cucina, fatta di piatti lavorati e di ingredienti poveri, e l’innovazione del nostro ospite che li ha resi moderni e capaci di ricevere consensi anche da una clientela molto esigente.

Savino ci racconta che la cucina lavellese ha nella sua tradizione in cibi che trovano la massima espressione nella pasta casereccia, nei salumi e in portate a base di carne. Lavello è incastonato nella splendida area del Vulture, una delle più belle della Basilicata, e prende il nome dal vulcano ormai spento.

Questa regione era abitata fin dal periodo Neolitico come testimoniano i resti di insediamenti rinvenuti in tutta l’area circostante.

Su queste pendici troviamo l’Aglianico del Vulture che Savino abbina sapientemente offrendo ai suoi ospiti il profumo fragrante dal sentore di fragola e di lampone di questo vino insieme ai sapori, tipici della regione lucana, che incantano il palato.

Prodotto nell’oliveto della famiglia Di Noia l’Olio Extravergine di Oliva non può mancare alla degustazione. Anche in questo le scelte della famiglia che ci ospita hanno rispettato la tradizione culinaria lucana e la natura con un’attenzione alla coltivazione biologica.

Se poi volete trattenervi per più tempo la sorpresa è quella della “guest house” che vi può ospitare. Qui il cliente diventa l’amico coccolato in un albergo di charme, un ambiente raffinato e recentemente restaurato, ammobiliato con “pezzi” di epoca e con tutte le comodità: ancora una volta tradizione e modernità si sposano in un ambiente ideale.

 Articolo sulla cucina tradizionale lucanaAntica Cantina Forentum viaggio fra grotte, castelli, cibi e bevande tradizionali


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