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La betulla, il simbolo degli amanti

La betulla, il simbolo degli amanti

Gennaio è davvero il mese della betulla, beith in irlandese, non solo perché nell’antico calendario celtico questa pianta designava il primo mese dell’anno, a cavallo tra dicembre e gennaio, appunto, ma anche perché è compreso tra le due feste che essa rappresenta: il Capodanno, che ci siamo appena lasciati alle spalle, e Imbolc, che un tempo cadeva tra pochi giorni, il 1° febbraio.


A Imbolc la lega il culto della dea Brigit, cui la betulla era consacrata per il colore del suo tronco bianco argento.

Betulla proprietà feconditàBrigit, infatti, era anche chiamata la Dea Bianca. Con la conversione dell’Irlanda al cristianesimo, la festa di Imbolc fu sostituita da quella di santa Bríd, ossia di santa Brigida, dal nome affine alla divinità pagana, santa che è compatrona d’Irlanda insieme con san Patrizio e che è ritenuta la protettrice dei poeti e degli scrittori.


La betulla inoltre era considerata pianta della fecondità, simbolo dell’amore tra uomo e donna e legno ideale per costruire le culle dei neonati.

BetullaNei villaggi del Galles sussiste ancora un’usanza graziosa, quella di preparare una scopa con rami di betulla e d’incastrarla tra gli stipiti della porta d’ingresso della casa di due sposi novelli, affinché essi debbano scavalcarla per inaugurare la loro dimora.

Altre scope si preparano in Irlanda per festeggiare il Capodanno. A onor del vero, esse vengono confezionate la vigilia di Natale, mentre si attende con impazienza che nasca il Redentore. Vengono poi bruciate a san Silvestro per allontanare le “streghe”, ovvero i più svariati crucci che ci hanno tormentato nell’anno vecchio, e quale rito augurale per un anno nuovo straripante di fortuna e di prosperità.

Anche in occasione del primo giorno di maggio, in cui si celebrava la festa di Bealtaine, s’invoca la buona sorte ricorrendo alla betulla. Le sue fronde adornano le porte delle case, delle stalle, le mangiatoie, i secchi per mungere e ogni altra masserizia per difendere il raccolto e il bestiame da qualche scherzetto inopportuno del Buon Popolo dei Folletti…

Un’altra curiosità riguarda il suo impiego quale supporto per la scrittura ogamica, che si avvaleva della prima sorta di alfabeto irlandese e che era ritenuta sacra nell’Isola di Smeraldo precristiana:

non era permesso inciderla su altra tavoletta che non fosse di legno di betulla.

Dal punto di vista medicinale, la betulla è una specie dalle molteplici e preziose applicazioni.

Erboristeria, la betulla: l'infuso, la ricetta e le proprietà.

Appartiene alla famiglia botanica delle Betulacee e il suo nome scientifico è Betula alba L.

 
L’infuso si prepara mettendo in acqua fredda due cucchiai rasi di foglie essiccate per mezzo litro d’acqua, portando a bollore e spegnendo subito il fuoco. Si lascia riposare per un quarto d’ora e si beve lungo la giornata, come se fosse un tè.

È un eccellente diuretico che favorisce l’eliminazione dei ristagni idrici. È pianta prediletta da chi soffre di gotta e piace molto alle donne per la sua azione anticellulite. Ma è anche un valido diaforetico, termine un po’ difficile che indica un aumento indotto della sudorazione, da impiegarsi come terapia di sostegno nelle forme influenzali per abbassare la febbre.

È ipotensivo per chi è soggetto alla pressione alta, giova nei disturbi reumatici e, depurando l’organismo, ha effetti positivi sulle affezioni cutanee.

Forse non molti sanno che il carbone vegetale che s’ingerisce per assorbire i gas intestinali che si formano durante la digestione viene spesso ricavato proprio dalla betulla. Secondo alcuni autori, infine, pare agisca persino sulla virilità, potenziandola.

Che lo avessero già capito i celti facendone il simbolo favorito degli amanti?


  24  Gen  2017 ,
Maura Maffei

Maura Maffei

Scrittrice di romanzi storici ambientati in Irlanda, che narrano vicende di amore, di coraggio e di fede. È anche erborista, soprano lirico e pittrice.

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