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La piantaggine, l’erba che conta le bugie

La piantaggine, l’erba che conta le bugie

La piantaggine in erboristeria: come preparare la tisana di piantaggine e uno sciroppo per la tosse che piace ai bambini.

Appartiene alla famiglia delle Plantaginacee ma non è così facile definirla.

Forse perché sotto il nome di piantaggine sono almeno tre le specie botaniche che ci scortano lungo i sentieri, nelle nostre passeggiate in campagna.

C’è la Plantago lanceolata L. dalle foglie lineari e appuntite come una lancia, con nervature parallele, che si dipartono da una rosetta basale. L’infiorescenza è costituita da una spiga ovale corta, di colore verde-bruno.

Nella Plantago major L. la spiga è assai più lunga e sottile, mentre le foglie, chiaramente peduncolate, hanno forma ellittica, anch’essa parallelinervia.

Infine citiamo la Plantago media L., tipica dei boschi e delle zone montane, caratterizzata da foglie più piccole.

Tuttavia, per quanto riguarda i principi attivi, le piantaggini si equivalgono, rappresentando tutte un ottimo emolliente e cicatrizzante.

 

 

La piantaggine

La tradizione vuole che San Patrizio d’Irlanda, un giorno in cui era assetato, abbia attinto a una fonte utilizzando una larga foglia di piantaggine maggiore. Per questo motivo ancora oggi tale pianta ha un nome gaelico curioso, Cuach Phádraig, che significa: “La scodella di Patrizio”.

In Scozia, invece, la piantaggine viene chiamata Slánlus, ossia “la pianta che guarisce”, perché si ritiene che il suo cataplasma possa sanare e far cicatrizzare qualsiasi ferita.


In Inghilterra prende il nome comune di English-man’s foot oppure di white man’s foot, termini che la dicono lunga sulla mentalità britannica: la piantaggine, infatti, è presente ovunque il piede colonizzatore inglese abbia calcato il suolo e dominato i popoli…


Nelle zone rurali del Galles, in passato per curare il mal di testa si applicava sulla fronte una sua foglia, che si fissava al capo con un filo di lana rigorosamente rosso.

A Guernsey, la piantaggine viene triturata e mischiata con il bianco d’uovo per lenire le scottature.

 

 

La tisana di piantaggine è un ottimo dissetante

In tutto il mondo celtico, infine, si ricorre a quest’erba per trarne pronostici. Voltandone una foglia di primo mattino e contando le costole presenti sulla pagina inferiore, pare che si possa sapere in anticipo il numero delle bugie che si diranno nella giornata. Ma, naturalmente, noi non garantiamo sul risultato…


Di là dagli aspetti folcloristici, la piantaggine è specie medicinale di tutto rispetto, nota sin dall’antichità, con proprietà disinfiammanti, disinfettanti e cicatrizzanti.

Ricca di oligoelementi, quali lo zinco, e di minerali (silicio e potassio, ad esempio), agisce sulla coagulazione del sangue, giovando in caso di predisposizione alle emorragie, di mestruazioni troppo abbondanti e di emottisi.

I medici fitoterapeuti l’hanno spesso impiegata nella cura delle ulcere, con risultati interessanti sia per quelle gastriche che intestinali.


La piantaggine è un rimedio efficace anche nelle affezioni broncopolmonari. 

Particolarmente gradito ai bambini è lo sciroppo per la tosse che si ottiene mescolando il succo spremuto dalle sue foglie fresche con pari quantità di zucchero. Inoltre, calma le irritazioni del cavo orale, quali stomatiti e gengiviti, e dà sollievo all’epidermide colpita da acne, brufoli e dermatiti squamose. Se ne fanno pure impacchi da applicare nelle infiammazioni perioculari e nelle congiuntiviti.


La tisana di piantaggine è molto facile da preparare.

Si mette una manciata d’erba fresca o secca in un litro d’acqua, si porta a ebollizione e si spegne il fornello dopo un quarto d’ora.

Si lascia riposare per una buona mezz’ora e si beve lungo la giornata. Opportunamente dolcificata con il miele, ha un sapore gradevole. Può sostituire il tè in inverno ed è dissetante in estate.

 

 (foto wikipedia.org, kleksomaniaczka.blogspot.com)


Maura Maffei

Maura Maffei

Scrittrice di romanzi storici ambientati in Irlanda, che narrano vicende di amore, di coraggio e di fede. È anche erborista, soprano lirico e pittrice. I libri dell'autrice Maura Maffei a questo link: La fragilità della farfalla. Dietro la tendaL’ala del corvo. L'astuzia della volpe. Dietro la tenda

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