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Come si fa il caffè, raccolta, produzione e provenienza

Come si fa il caffè, raccolta, produzione e provenienza


E ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente
Fiorella Mannoia

E a voi come piace bere il caffè?
Come lo preparate?

Io personalmente quando sono a casa lo preparo con la moka classica, uso una miscela di arabica e robusta e non sono solita zuccherarlo.


Mi piace un caffè “forte” e a color manto di monaco direbbe il grande Eduardo de Filippo.

Ma sono davvero tanti i modi e a seconda dei propri gusti le preparazioni del caffè.

Il caffè turco ad esempio che per la sua preparazione richiede davvero arte e tempo, va bollito tre volte nel cevze e lasciato decantare.

Il caffè americano da prepararsi con l’apposita macchina, in alternativa basterà usare un filtro di carta con dentro il caffè, versare l’acqua bollente che pian piano gocciolerà nella tazza.

Il caffè solubile una rapida alternativa ai due precedenti, basterà sciogliere 1, due cucchiai di preparato in acqua bollente ed è subito pronto.

Il caffè correttoun espresso al quale si aggiunge 5 ml di liquore, è il dosaggio ottimale che non ne altera il sapore che può essere sambuca, whiskey, grappa, anche in questo caso dipende dai nostri gusti, l’importante è non usare liquori agrumati che darebbero al caffè un sapore acido.

Ma avete pensato a come arriva nelle nostre tazzine questa buonissima bevanda?

Per quanto riguarda la produzione ormai anche se si fa uso sempre più di nuove tecnologiè e metodi, ogni volta si usano i semi dei frutti maturi che hanno un color giallo-verde, è appunto il colore del caffè verde o crudo.

La coltivazione della pianta richiede ambienti umidi, nè piovosi, nè secchi perchè la siccità o un eccesso di pioggia pregiudicherebbero la fioritura e rovinerebbe il raccolto.

I frutti, poi vengono raccolti o manualmente o meccanicamente.

In quest’ultimo caso si usano delle apposite macchine che percuotono le piante, un po'come per le nostre piante di olivo. Anche da noi una volta i contadini o gli operai con dei bastoni percuotevano le foglie delle piante per far cadere i frutti, oggi ci sono questi macchinari che scuotono le piante e i frutti cadono in terra.

Per quanto riguarda la raccolta manuale si può procedere con il método del picking, ossia vengono colte solo le bacche mature e sane, oppure con lo stripping, frutti acerbi e maturi faranno parte dello stesso raccolto con la conseguenza che la qualità sarà peggiore.

A questo punto prima della lavorazione, dalle drupe dalle quali si estraggono i semi, vengono rimosse le foglie e i rami.

Le drupe o frutti maturi possono essere essiccate a secco, cioè messe ad essicarsi così naturalmente per un paio di settimane, dopo dal guscio con una macchina decorticatrice verranno estratti i chicchi di caffè, ottenendo un caffè naturale.

Se invece si procede con il método ad umido, è la macchina ad asportare la buccia, poi viene lasciato fermentare in acqua ed infine eliminate la polpa.

Dopo il caffè viene lavato ed infine lasciato asciugare al sole o negli in essiccatoi. Con questo sistema il caffè viene chiamato lavato.

Si diceva delle zone di produzione del caffè tre sono le principali:

Al primo posto con una produzione di circa il 70% della produzione mondiale troviamo l’America centrale e del Sud Brasile, Colombia, Ecuador e Messico.

Segue poi l’Africa centrale Angola, Costa d’Avorio, Etiopia e Uganda

Ed infine l’Asia con l’Indonesia, Vietnam, ed India.

A questo punto abbiamo voglia di un caffè?

Perchè no, da soli o in compagnia, caldo o freddo l’importante “Il caffè è un piacere, se non è bono che sia che piacere è
Nino Manfredi...

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Il caffè è parte integrante della nostra cultura,

per come ogni giorno ne assumiamo,

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