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Scienze e Mestieri

Chiara Gamberale, letteratura e spettacolo

Chiara Gamberale, letteratura e spettacolo

Chiara Gamberale è stata subito una rivelazione per il mondo della letteratura e dello spettacolo.

   Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Afferma: “In casa mia, con mamma ragioniere e papà ingegnere, i libri li ho portati io”.

 

Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile (Marsilio, premio Opera prima Orient-Express, Un libro per l'estate e Librai di Padova) a cui ne sono seguiti molti altri.

L’ultimo uscito è “Adesso” - ed. Feltrinelli ed è un romanzo sorprendente sull’amore che lei stessa definisce “una disdetta, una benedizione, un inganno, ma è l’unica possibilità che abbiamo di orientarci fra paura e desiderio”. I suoi lavori sono tradotti in quattordici paesi e sono stati a lungo in vetta alle classifiche in Spagna e America latina.

Il suo universo letterario è fatto di donne che si cercano, che cercano l’amore, di donne ferite e deluse e forse proprio per questo piacciono tanto al pubblico e poi di uomini-totem e di uomini semplicemente odiosi.

La grafia di Chiara Gamberale

     Si tratta di una grafia grande, con una zona media preponderante, arrotondata, a ghirlanda, con finali in curva aperta, con ovali pieni e dilatati. Possiamo dire che è tipicamente femminile e ha tutte le caratteristiche del tipo “sentimento estroverso” di Jung.

 

E’ una scrittura che ci parla di una donna legata a valori tradizionali, che si adatta facilmente alle varie situazioni che la vita presenta. E’ comunicativa, espansiva, socievole e la sua tendenza è più ad espandere che approfondire.

 

 

Il carattere di Chiara Gamberale

 

     E’ una donna concreta, concentrata nel presente, con un’intelligenza ricettiva e una buona memoria. L’attrazione per il vario, il diverso, la può portare ad essere incostante e a volte un po’ lunatica e capricciosa. E’ avida di affetto, desidera piacere e ama sentirsi apprezzata con gratificazioni e conferme.

   Fa amicizia facilmente e si adopera perché le cose vadano bene intorno a sé ma ha bisogno di stabilità e mal sopporta la solitudine e le frustrazioni.

Osservando la sua firma possiamo notare come valorizzi soprattutto il nome “Chiara” riducendo ad una sola iniziale “G” il cognome.

Grafologicamente questa modalità fa pensare a un rapporto con la propria discendenza paterna non proprio sereno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 (foto Chiara Gamberale Yuma Martellanz ,plus.google.com, iserniaoggi.net )


  14  Apr  2016 ,
Barbara Taglioni

Barbara Taglioni

Grafologa, scrittrice eu ultimamente mi sono avvicinata al mondo della fotografia che ho scoperto essere un altro entusiasmante modo di fare arte.

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