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Scienze e Mestieri

Comunicare con le nostre correnti di energia

Comunicare con le nostre correnti di energia

 

Continuando il nostro percorso verso una maggiore consapevolezza di noi stessi, oggi sono qui per parlarvi delle principali correnti di energia che risiedono dentro di noi e che sono strettamente collegate ai sette chakra.

 

Comprendere le correnti di energia o correnti energetiche.

Comprendendo il significato di questi flussi energetici e unendo la conoscenza di ogni singolo chakra, possiamo elevare ancor di più la nostra coscienza.

Le principali correnti energetiche che risiedono dentro di noi e che per la maggior parte di noi sono di facile comprensione sono:

la corrente della Manifestazione e quella della Liberazione.

Questi due flussi seguono una loro direzione.

    Immaginiamo la figura classica di una persona seduta con le gambe incrociate. Potremmo così tracciare una linea verticale che divida a metà il corpo ricavandone due parti. Nella parte destra si ha la corrente della liberazione che nasce dal basso e spinge verso l’alto, fino ai chakra più elevati. Nella parte sinistra troveremo quella della manifestazione che spingerà nel verso opposto, in basso nei chakra più densi, quelli più vicini alla terra.

Perché vi dico questo?

Semplicemente perché nella nostra vita se queste due correnti non camminano di pari passo rischiamo di non essere in equilibrio.

Tutti noi, per poter star bene abbiamo bisogno che entrambe le correnti siano in armonia tra loro.

Proviamo a pensare di non essere liberi.

Senza questa condizione non riusciremo a cambiare, a crescere e a espanderci ma diventeremo degli automi con l’unico obiettivo di perpetuare ciò che facciamo all’infinito rischiando di addormentare la nostra coscienza.

Proviamo anche a pensare a una vita senza la manifestazione di noi stessi, incapaci di realizzare i nostri sogni perché ci sentiamo vuoti, privi di speranza e scopo. Rischieremo non manifestandoci, di impersonare un ruolo scomodo come quello dell’eterno sognatore che viaggia lontano con la mente ma non atterra mai in nessun aeroporto. Sempre pieno di idee ma incapace di realizzarle per la paura della responsabilità che esse ci danno.

Ecco perché sono importanti queste due correnti: unendole ci offriamo possibilità delle quali normalmente tendiamo a privarci.

Bisogna anche precisare che il mondo oggi tende ad innescare un sistema che non permette libero arbitrio; tuttavia si dice che il 2013 sia ricordato come uno degli anni del risveglio generale delle coscienze e che da lì in avanti le persone siano diventate più consapevoli e ricettive.

Comprovato questo, sfortunatamente entrambe le correnti sono influenzate da esperienze negative come: il dolore fisico, i traumi infantili, i condizionamenti sociali, ambienti o attività oppressive… tutto ci separa dalle nostre fondamenta e dalla corrente della liberazione che ha origine alla base.

Ecco quindi che non può esistere la comprensione fine a se stessa ma deve essere accompagnata dall’azione. La vita della maggior parte di noi consiste in una serie di azioni: Proviamo solo a pensare al pensiero che nasce e che si concretizza.

Comprensione di noi stessi e azione verso ciò che si vuole, questa è la formula.

Il difficile è fare ordine nella mente, eliminare ciò che ci intossica e concretizzare il pensiero cosicché la felicità e l’appagamento rientrino nella nostra quotidianità.

Ma non è impossibile, basta sapersi ascoltare.

La malachite e le correnti energetiche. 

Possiamo servirci di un alleato, un cristallo che grazie alle sue proprietà metamorfiche e disintossicanti ci può aiutare a eliminare gli eccessi scavando nel profondo.

    La malachite è una pietra che agisce principalmente sul plesso solare allentandone le tensioni accumulate agendo così di riflesso anche sulle tensioni mentali. È il cristallo della liberazione interiore e depurazione profonda del nostro essere. Il lato negativo, se così vogliamo definirlo, è che la malachite fa riaffiorare ferite vecchie non rimarginate ma ancora da metabolizzare e solo se siamo pronti a guardare cosa si nasconde dentro di noi possiamo veramente servirci di questo cristallo per elaborare il dolore e chiudere quella porta che per tanto tempo è rimasta aperta.

Consiglio sempre di purificarla sotto l’acqua corrente per qualche minuto o sotterrarla in una ciotola colma di argilla per qualche ora. Queste splendide onde che rappresentano la malachite non possono altro che richiamare la trasformazione interiore.

 

 

 

( foto malachite autore Parent Géry wikipedia.org, altre foto Claudia Calonaci, Pixabay)


  01  Mar  2016 ,
Claudia Calonaci

 

 

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