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Parole d'Autore

Recensioni di Libri: i fantastici quattro delle classifiche.

Recensioni di Libri: i fantastici quattro delle classifiche.

Torniamo a parlare di libri, di quelli più venduti e di come si muove il mercato. Per chi ama seguire le tendenze e capire cosa appassiona il lettore mettiamo i nostri fantastici quattro. Li recensiamo in ordine assolutamente casuale, non amiamo le classifiche e poco ci frega di chi legge un libro solo perché è primo.
Lo so questo non aiuterà alla nostra reputazione, ma siamo disposti a fare di peggio: alle recensioni su questi fantastici quattro aggiungeremo anche dei nostri malevoli commenti e battute di dubbio gusto. Questo probabilmente non vi spingerà ad acquistare libri partendo dai nostri link ma è un prezzo che siamo disposti a pagare per sfogare la nostra insana invidia verso questi autori. Buon pro vi faccia...

L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D'Avenia

Se credete che Leopardi sia noioso… la pensate come me, ma ci sbagliamo! Nel senso che probabilmente per leggere il poeta ci servono delle lunghe giornate oziose e una strana nostalgia del passato che ci porti a cercare di capire cosa non ci piaceva della scuola. Un’altra strada potrebbe essere leggersi questo libro che, a giudicare da quanto si legge nelle varie recensioni, ha stimolato non pochi lettori a riscoprire l’autore e “uomo affamato di vita e di infinito”.

Certo Giacomo Leopardi nell'immaginario di derivazione scolastica di tutti noi era "il pessimista" senza scampo". Scoprire nel Leopardi il sognatore e il ricercatore della di felicità potrebbe essere un interessante imprevisto. Considerando che nei tempi attuali trovare dei pessimisti non è così difficile direi che l’autore abbia tirato al grosso pubblico… e chi l’avrebbe detto che il Leopardi era un libro “commerciale”?


La ragazza nell'ombra (Le Sette Sorelle Vol. 3) di Lucinda Riley

Allora… ci sono “sei sorelle adottive unite da un legame indissolubile, sei indizi sparsi in giro per il mondo attraverso i quali scoprire le proprie origini e affrontare il proprio destino scritto nelle stelle. Dopo Le sette sorelle e Ally nella tempesta, Lucinda Riley ritorna nelle librerie con il terzo capitolo della sua appassionante saga familiare”. Fin qui tutto bene e l’idea non è neppure male, anzi! Si magari che sei sorelle siano tutte tanto capaci di risolvere dei misteri o anche solo di fregarsene percentualmente parlando è un po’ improbabile…

«Le girai intorno, notando il nome greco di tutte le mie sorelle – Maia, Alcyone, Celaeno, Taygete, Electra…e ovviamente il mio, Asterope.
“Cosa nasconde un nome?”, pensai citando la Giulietta di Shakespeare…

Dicevo sull’improbabilità? Comunque per molti lettori è il più bello della serie, certo dei tre fin qui pubblicati, ma alcuni dicono sia un po’ tirato, con pagine messe per fare spessore, quasi una pausa nella serie. Molte recensioni in chiaro-scuro. Chi avrà ragione? Probabilmente per sapere l’importanza di un episodio dobbiamo aspettare la fine della serie. Quindi il libro è o non è da leggere? Pensiamo citando Shakespeare...


Nessuno come noi di Luca Bianchini

Già la storia si svolge in un liceo statale dove, stranamente, ci sono “i ricchi della collina” e quelli che vengono dalla periferia torinese. Dico che mi sembra strano perché pensavo i tempi fossero cambiati: cioè i ricchi non andavano alle scuole private finanziate dallo Stato lasciando le scuole pubbliche senza finanziamenti ai comuni mortali? Va bene metto da parte questi dubbi amletici che se no me li porto dietro per tutta la recensione… I protagonisti sono Vince, Cate, Romeo e Spagna che senza avere a disposizione un computer o uno smartphone ( la storia si svolge nel 1987) riescono a capire molto di loro stessi e della loro vita, come faranno senza ricerche nel web è la parte difficile da capire.

Un libro che parla di una generazione, quella degli anni ‘80, che avuto tra le sue fortune quella di vivere un bel momento per la musica in un pessimo momento perchè chi era ragazzo allora doveva crescere e maturare circondato da tanti specchietti luccicanti di moda e di desideri. Per fortuna ora è tutto diverso, o no?

 

La paranza dei bambini di Roberto Saviano

Un po’ di noir all’italiana dove fra i protagonisti c’è sempre la criminalità organizzata. Arrivano e sfrecciano nelle pagine del libro e per le strade di Napoli dieci ragazzini su scooter, bene armati e determinati come solo l’incoscienza di un adolescente può rendere. Certo parlare di violenza oggi fa vendere e se gli aggiungi il nome di un autore con tanto carisma… Questa logica commerciale ha creato anche una strada facile però, quella di raccontare le cose senza giudicare e senza dare alternative. Se pure è vero che in quelle situazioni ogni prospettiva eccessivamente positiva trasforma la storia in qualcosa di improbabile sapore disneyano è pure altrettanto vero che si possono raccantare e citare storie di persone che non hanno fatto gli stessi percorsi pur partendo da contesti molto simili.

Il libro ha coinvolto i lettori con una cruda storia di azione che scorre sulle pagine rendendo con molta efficacia la situazione delle baby band camorristiche. Saviano scrive documentandosi con molta attenzione dalle carte processuali e forse per questo, per le fonti da cui trae la storia, diventa molto difficile infondere speranze nel lettore per un cambiamento che sembra lontano per Napoli.

 

 

 

L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D'Avenia

 

Nessuno come noi di Luca Bianchini

 

 

La ragazza nell'ombra (Le Sette Sorelle Vol. 3) di Lucinda Riley

 

La paranza dei bambini di Roberto Saviano

 

 

 

 

 

 


  30  Gen  2017 ,
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