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Ieri e Oggi: Dai tempi del libro Cuore di De Amicis com’è cambiato il primo giorno di scuola

Ieri e Oggi: Dai tempi del libro Cuore di De Amicis com’è cambiato il primo giorno di scuola

 

Com’è cambiato il primo giorno di scuola? Dal correva l'anno 1886... al 2016! 

Elzeviri e Fotografie dei tempi al ritmo del libro Cuore di De Amicis:

17 ottobre – Il primo giorno di Scuola


Il primo giorno di scuola è sicuramente ancora un appuntamento importante per i nostri ragazzi.

 

 

Primo Giorno di Scuola

 Dal libro "Cuore" di De Amicis.

 17 ottobre Lunedì

Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia...

Vicino alla porta, mi sentii toccare una spalla: era il mio maestro della seconda, sempre allegro, coi suoi capelli rossi arruffati, che mi disse: — Dunque, Enrico, siamo separati per sempre? — Io lo sapevo bene; eppure mi fecero pena quelle parole...

Lo rividi con piacere quel grande camerone a terreno, con le porte delle sette classi, dove passai per tre anni quasi tutti i giorni...

Trovai dei ragazzi cresciuti, ingrassati. Al pian terreno, dove s’eran già fatte le ripartizioni, c’erano dei bambini delle prime inferiori che non volevano entrare nella classe e s’impuntavano come somarelli...

Mi parve così piccola e triste la scuola pensando ai boschi, alle montagne dove passai l’estate!...

Anche ripensavo al mio maestro di seconda, così buono, che rideva sempre con noi, e piccolo, che pareva un nostro compagno, e mi rincresceva di non vederlo più là...

 Ecco il primo giorno. Ancora nove mesi. Quanti lavori, quanti esami mensili, quante fatiche! ...

 

Quale che sia la nuova classe o il nuovo corso di studi, si inizia con lentezza ad affrontare un nuovo anno ricco di impegni e lunghi mesi invernali, in cui la luce e il calore estivi restano solamente un ricordo confortante, e un traguardo che appare da subito lontano.


Anche ripensavo al mio maestro di seconda, così buono, che rideva sempre con noi, e piccolo, che pareva un nostro compagno, e mi rincresceva di non vederlo più là, coi suoi capelli rossi arruffati.


Cosa è cambiato tuttavia dal 1886, anno della pubblicazione del libro “Cuore” di Edmondo de Amicis a oggi? Molto direi…

 

Classe primo giorno di scuola

Enrico, il piccolo protagonista, riporta sul suo diario le emozioni collegate alla nuova avventura, gettando uno sguardo soddisfatto ai giorni di vacanza in campagna, ormai terminati.
Ecco, questa è la prima differenza con quel tempo.

 

Innanzi tutto dobbiamo ricordare che il narratore è un bambino che frequenta la terza elementare. Oggi i bambini delle elementari non tengono diari in cui registrare gli accadimenti più significativi delle loro semplici giornate.

 

Il diario sta scomparendo, retaggio di individui romantici, soprattutto femminili, che oggi sono infinitamente più scaltri, e affidano le proprie memorie ai noti social e alle condivisioni di immagini e fotografie digitali.


Anche oggi è vero, i mesi estivi sono dedicati alle vacanze, ma la campagna non è certo una delle mete più gettonate.


Coste straniere, metropoli, tour movimentati e bianche spiagge esotiche detengono ormai il monopolio delle destinazioni estive più gettonate, dove la necessità del relax e il desiderio di riunirsi a parenti e amici lontani, spesso cedono il posto al piacere di nominare un luogo lontano e carestoso, o vantare un viaggio di cui, delle tante zone visitate durante lo stesso, ci rimangono solamente centinaia di fotografie sullo smartphone, e vaghi ricordi di rovine o monumenti.


Al giorno d’oggi, inoltre, è davvero difficile trovare un ragazzo felice di ricominciare a studiare.

Certo, si incontrano di nuovo i vecchi compagni di classe e si dà il benvenuto a qualche nuovo insegnante, ma l’impegno, quello è un’altra cosa.
Libri costosi quasi intonsi, compiti segnati di fretta e studiati approssimativamente, esercizi copiati e genitori che si sacrificano acquistando lezioni private, spesso evitabili solamente con un po’ di buona volontà e applicazione.

Studente nella scuola di oggi

Avevo proprio bisogno di trovar mia madre all’uscita, e corsi a baciarle la mano. Essa mi disse: - Coraggio Enrico! Studieremo insieme – E tornai a casa contento.


Un quadro generale certamente non roseo, in una scuola in continua evoluzione dove il rapporto alunno-insegnante forse non ha più lo stesso sapore di rispetto e affezione di un tempo.


I cambiamenti scolastici nel tempo sono normali e inevitabili, legati a quelli sociali e politici, e il raffronto che stiamo facendo viaggia su una differenza di centotrenta anni, ma purtroppo non tutte le trasformazioni sono sempre da considerare positive.

 

 

 L’avvento di Internet ha sicuramente facilitato anche la divulgazione della cultura, ma questa ora rischia di divenire approssimativa.

 

Sul web possiamo trovare una miriade di notizie riguardanti un qualsiasi argomento a cui siamo interessati, ma il superamento di alcune tecniche scolastiche e l’abbandono di alcuni metodi scolastici, hanno in realtà impoverito la nostra conoscenza, uniformandola alle nozioni di massa, e togliendo allo studente la curiosità necessaria per appassionarsi a una data materia.

 

Personalmente credo nella validità del connubio:

 

insegnante dedito a trasmettere senza presunzione le proprie conoscenze, alunno corretto e desideroso di imparare.

 

 

 

 

 

(foto di bambino a scuola di Mimmo Rasulo, foto della classe di Lorenzo Durso, si ringrazia Angolo della Memoria)

 

 


Paola Bianchi

 Paola Bianchi: Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog: librieemozioni.altervista.com

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