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Parole d'Autore

La vita spirituale

La vita spirituale

La spiritualità è un atteggiamento verso la vita strettamente personale. È un rapporto con il mondo che, a mio parere, deve nascere dentro la persona ed evolvere progressivamente.

 

Penso infatti che la spiritualità è strettamente legata alla personalità di ognuno di noi, alla nostra storia personale. Ci sono pertanto tanti tipi diversi di vivere la spiritualità, esattamente come ci sono infiniti modi di vivere la vita.

         - La vita spirituale -

  Non credo che la spiritualità possa essere imposta dall'esterno. Le religioni tentano di farlo, anche certi movimenti hanno tentato e tentano di farlo ancora oggi. Per imporre un certo tipo di spiritualità alle masse si creano delle regole, delle leggi; si creano anche delle gerarchie più o meno rigide, più o meno complesse e, peggio ancora si stabiliscono dei livelli o dei gradi di spiritualità.

Penso che è qualcosa che cresce progressivamente dentro di noi, se lo desideriamo, e la cui evoluzione dura tutta la vita. Nessuno ha il diritto di giudicare la spiritualità o il livello di spiritualità di altre persone. Al massimo c'è chi ha già effettuato un certo cammino spirituale e che può quindi aiutare altre persone su questo cammino, accompagnandole con consigli e suggerimenti. Un grande pianista spiegava ai suoi allievi che l'unico vantaggio che ha su di loro è quello di aver suonato un certo brano migliaia di volte. L'unico "vantaggio" che un maestro può avere a livello spirituale è la maggior esperienza, ciò che non lo rende in nessun modo "superiore".

Cos'è in fondo la spiritualità?

È semplicemente la consapevolezza che l'uomo non è la misura di ogni cosa. L'uomo è terreno, non è divino, non è assoluto, ha dei limiti. Alcuni desiderano andare oltre i propri limiti, cercano "il divino", l'assoluto, cercano un punto di riferimento allo scopo di evolvere interiormente. Quindi la spiritualità è umiltà e rispetto verso forme divine.

Il rispetto e l'umiltà sono un modo di porsi davanti al mondo, agli altri e a se stessi. L'uomo umile è disposto ad apprendere, a crescere: è consapevole del fatto che non sa nulla e che ha tutto da imparare. Il rispetto è invece ciò che ci fa guardare una cosa con attenzione, è ciò che fa sì che ascoltiamo, che ci interessiamo.

Siamo soliti cercare Dio nelle forme fisiche, invece dovremmo imparare a cercarLo in ciascuno e in ogni cosa: perché Lui è dovunque, basta cercarlo con uno sguardo un po' meno superficiale, è anche ammettere che siamo tutt’uno.

Quando pensiamo di dover essere spirituali e di dover pensare poco a noi stessi e solo agli atri: questo è vero perché bisogna imparare ad essere gentili con gli altri.

Io credo che il mondo spirituale non chieda più di questo.

Noi però dobbiamo anche imparare a badare a noi stessi, è importante avere un ego ma non essere egocentrici. C'è una grande differenza: l'ego è riconoscere noi stessi, mentre essere egocentrici significa pensare che noi siamo la cosa più importante.

Il cammino verso la spiritualità è un cammino fatto di scoperte e di scelte. Lo scopo ultimo è di avere una propria spiritualità, gestita personalmente da ognuno di noi.

 

 

 

(foto da pixabay luce-del-sole-foresta, e luce-stato-d-animo)


  19  Feb  2016 ,
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