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Cultura

Gregory Peck: una vita da Oscar contro le disuguaglianze

Gregory Peck: una vita da Oscar contro le disuguaglianze

"Mio padre, Gregory Peck, era un uomo dolce, innamorato e deciso. Era pronto a battersi per i diritti civili tra un ruolo impegnato e una commedia romantica come Vacanze romane. In tutti i personaggi c'è qualcosa di lui, anche nello scanzonato reporter Joe Bradley che ha cambiato la sua vita, e la mia".

Cecilia Peck


Gregory Peck, mito del cinema della vecchia Holliwood, trascorse gran parte della sua vita nella recitazione di ben 57 film di genere diverso romantico, sentimentale avventuroso.


Una cosa avevano in comune i personaggi interpretati “integrità morale”, erano uomini coraggiosi, paladini della giustizia che riflettevano le sue opinioni liberali e democratiche. Idee nelle quali credeva e perseguiva anche nella vita privata come quelle sull'intolleranza razziale e sui diritti civili.

Biografia di Gregory Peck

Eldred Gregory Peck,era nato il 5 aprile del 1916 a La Joll piccolo villaggio californiano. Figlio di immigrati irlandesi che si separano quando lui ha cinque anni. Dopo aver trascorso degli anni in collegio, si iscrive all'Università di Berkeley alla facoltà di medicina.

I suoi interessi comunque sono tanti, la sua cultura vasta che comprendeva anche storia, politica e filosofía. Interessi che manterrà vivi anche durante la sua carriera di attore.

Gregory Peck adorava l’arte in tutte le sue forme, il teatro, l’arte moderna e l’antiquariato, la musica pare che amasse canticchiare anche lui la canzone del grande Domenico Modugno Nel Blu dipinto di Blu.

Quando frequentava l’università fece parte della squadra di canottaggio disputando anche parecchie gare.
Fu proprio nel 1928 a New York, che dopo aver gareggiato assistette allo spettacolo teatrale “I Married an Angel” a Broadway rimase così affascinato, che decise di lasciare gli studi di medicina per la recitazione e il teatro.

Con in tasca pochi soldi, si trasferì a New York e si iscrisse al Neighborhood PlayhouseErano i primi anni della Seconda Guerra Mondiale, Peck al contrario degli altri grandi del cinema come Clark Gable o James Stewart, fu esonerato dai combattimenti per via dei problema ad una spalla procuratosi durante il canottaggio e questo si rivelò in seguito una gran fortuna.

In realtà pare che la lesione fosse stata procurata durante una lezione di danza con Marta Graham. Però questo non rispecchiava l’ideale di maschio del cinema dell’ epoca.

Gregory Peck spiegava “a Hollywood non credono che la danza sia sufficientemente macho”.

L’attore durante quegli anni condusse una vita dura e difficile, oltre alla gavetta teatrale, fu costretto per mantenersi economicamente ai lavori più disparati dal posteggiatore al luna park, alla guida al Radio City del Rockfeller Centere, all’aiutante di cucina per avere in cambio dei pasti.
Greta Kukkonen

"Ha dormito anche su una panchina a Central Park quando ero molto giovane", dichiarò anni dopo la sua prima moglie, prima di diventare il grande attore conosciuto di oggi.

Dall’unione nel 1942 con Greta, Gregory ebbe tre figli Stephen, Jonathan e Carey,e nel 1954 divorziò per poi sposarsi con la giornalista Veronique Passani l’anno seguente.

L'inizio della carriera di Gregory Peck

Come si diceva prima, nel ’44 i grandi divi erano in guerra e le major hollywoodiane avevano bisogno di giovani di bell’aspetto da sostituire, Gregory Peck era alto 1,91 slanciato e bello aveva tutte le carte in regola per il debutto come attore cinematográfico.

È del 1944 il suo primo filmTamara, figlia della Steppa”, il personaggio interpretato era di un partigiano russo in lotta contro i nazisti. 

Il film non fu dei più memorabili "ma mi fruttava mille dollari a settimana, contro i quattrocento che guadagnavo in teatro" dichiarò poi al riguardo Gregory PecK con molta onestà.

Gregory PecK e le nomination all'Oscar

Lo stesso anno girò il filmLe chiavi del paradiso” che gli regalò la celebrità internazionale e la prima nomination agli Oscar come migliore attore. L’anno successivo fu la volta de “La valle del destino” e l’incontro con Alfred Hitchcock che lo portò a recitare accanto ad Ingrid Bergman nel giallo psicologico “Io ti salverò”. Si rivelò un film di tale successo che fu chiamato l’anno successivo nel film “Il cucciolo” ottenendo la seconda nomination all'Oscar.

Seguirono poi il film western “Duello al sole” 1946, in cui recitò insieme a Jennifer Jones, “Il caso Paradine”di Hitchcoch nel 1947accanto Alida Valli, in “Barriera invisibile” 1947 del regista Elia Kazan, un duro atto di accusa contro l'antisemitismo che procurò a Peck la sua terza nomination all'Oscar.

La quarta nomination all'Oscar Peck la guadagnò con il film “Il cielo di fuoco” di Henry King dove interpretò il duro e tormentato generale Frank Savage, durante i bombardamenti sulla Germania nazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Si trattava quasi sempre di personaggi eroici, avventurosi e romantici, di totale integrità morale tipici della sua persona che accompagnarono Gregory Peck per tutta la vita.

Sempre lo stesso anno con film “il grande peccatore “lavorò per la prima volta con Ava Gadner, gli altri due film furono girati nel 1952 con “Le nevi del Kilimangiaro”dove Gregory interpretò la figura di Ernest Hemingway e l’altro nel 1959 “L'ultima spiaggia” film di pesante critica alla guerra nucleare, che oltre alla Gardner vi erano nel cast Fred Astaire ed Anthony Perkins.

Negli anni Cinquanta la fama e la popolarità crebbero maggiormente grazie al kolassal "Davide e Betsabea "e con la commedia romantica “Vacanze romane” del 1953, recitando accanto alla giovanissima e bellissima Audrey Hepburn. Il film fu girato a Cinecittà e la Vespa sulla quale scorrazzavano divenne famosa in tutto il mondo. All’inizio il ruolo di protagonista era stata affidato a Cary Grent ma lui si ritenne troppo vecchio per Audrey.

L’incontro con la seconda moglie Veronique Passani, avvenne proprio mentre giravano Vacanze romaneIl divo rimase subito affascinato dalla giornalista del France Soir, e nel 1955 si sposarano a Parigi rimanendo uniti più di mezzo secolo; dal matrimonio nacquero Anthony scrittore produttore, padre dell’attore Ethan Peck, e Cecilia regista produttrice di documentari.

Nel 1956 Peck lavorò al film L’uomo dal vestito grigio”e poi a “Moby Dick" in cui interpretava il capitano Achab, impegnato nell'epica lotta contro la balena bianca, tratto dal capolavoro di Herman Melville, per la regia di John Huston. Il film quasi costò la vita all’attore per le condizioni metereologiche, molte scene vennero girate al largo de la Las Palmas della Gran Canaria.

Gregory Peck fu difensore dei diritti civili e contro le disuguaglianze.

Nelle sue scelte entrarono sempre le sue idee di antimilitariste, la sua posizione contro il nucleare, e la sua lotta come difensore dei diritti civili e dell’uguaglianza.

 

Gregory Peck nel ruolo di Atticus Finch

Gregory Peck nel ruolo di Atticus Finch

Seguirono poi tanti altri film molti dei quali gli altri attori si erano rifiutati ma per Gregory Peck i personaggi interpretati rappresentavano sempre quello in cui credeva e per le quali si batteva nella vita pratica.

Antimilitarista nel film"38°Parallelo: missione compiuta ", di Lewis Milestone, "L’ultima spiaggia ", di Stanley Kramer, un film sul post disastro nucleare, "La Protesta del silenzio ",del 1987, di Mike Newell, sulla protesta silenziosa di un dodicenne contro il nucleare, ed infine “Il buio oltre la siepe” per la difesa dei diritti civili e l’uguaglianza.

Il film valse a Peck il riconoscimento dell'Academy Award con l'assegnazione dell’ Oscar nel 1963 per la sua impeccabile interpretazione. Il ruolo del personaggio “incarnato” fu proprio l'avvocato progressista Atticus Finch, difensore di un nero accusato dello stupro di una bianca, in una cittadina del Sud agli inizi degli anni 30.
Mi è stato facile diventare Atticus Finch, perché ragiono come lui, vedo come lui, ho perfino i suoi occhiali e il suo orologio”.
Gregory Peck

Altri film molto importanti dell’attore furono “ I cannoni di Navarone”, “ La conquista del West”, “ Il promontorio della paura” durante il quale lavorò accanto a Robert Mitchum protagonista.

Nel 1966 il regista Stanley Donen ,per il quale aveva lavorato anche il grande ballerino Gene Kelli, volle Gregory nel film spionistico "Arabesque " dove conobbe Sophia Loren.

Nel 1967 Peck venne eletto Presidente dell'Academy of Motion Pictures Arts and Science, carica che conservò fino al 1970 , la stessa accademia nel 2011 volle ricordare l’attore con l’emissione di un francobollo speciale, il Gregory Peck Forever Stamp.

Nel 1969 l’attore fervente antimilitarista, strenuo oppositore del nucleare e per il suo impegno per i diritti civil, ricevette dalle mani del presidente Lyndon Johnson la "medaglia per la Libertà", nel 1968 aveva ricevuto un Il Premio umanitario Jean Hersholt per contributi eccezionali a cause umanitarie.

Io non sono un benefattore. Mi imbarazza essere classificato come umanitario. Ho semplicemente partecipato ad attivita' in cui credevo.” 

Peck infatti con la moglie Veronique raccose 50 milioni di dollari in favore dell'American Cancer Society.

Negli anni 70 girò alcuni film che non ebbero successo come il western "L'oro di Mackenna", lo spionistico, "La lunga ombra gialla “e il fantascientifico "Abbandonati nello spazio”.

La morte del figlio Jonathan, giornalista televisivo, suicidatosi nel 1975 per cause sconosciute lo provò duramente ma si buttò a capofitto nel lavoro e riscosse, a quasi settantanni, nuovamente il successo con i film L’uomo senza scampo”, “I ragazzi venuti dal Brasile” , ”Il presagio”, “Macarthur, generale ribelle ".

Gregory Peck si congedò dal grande pubblico con la pellicola “ il promontorio della paura” anche se continuò a lavorare per John Houston in una miniserie di Moby Dick.

L’unico grande rimpianto di Gregory per la produzione dei suoi film fu di non aver accettato di interpretare il personaggio di Will Cane in “Mezzogiorno di fuoco“, con il quale a Gary Cooper ricevette un Oscar.

Fu un errore di valutazione da parte mia, sono gli incerti del mestiere di attore: una volta azzecchi la parte giusta, un’altra perdi la possibilità di girare un capolavoro”.
Gregory Peck

Nel 1999 venne pubblicata una graduatuoria da parte dell’American Film Institute nella quale Peck fu classificato tra le più grandi star della storia del cinema al dodicesimo posto, al quindicesimo posto troviamo il grande attore e ballerino Gene Kelly.

Amato da tutti come dichiarò John Houston “Gli americani amano Greg per il suo aspetto virile, gli inglesi per la sua riservatezza, i francesi per il suo charme, gli italiani per la sua aria sentimentale, gli svizzeri perché sa sempre che ora è”.

Il 12 giugno del 2003 ci lasciava l’attore “avvocato instancabile dei diritti civili e dell’eugualianza” racchiuso nel suo personaggio preferito Atticus Finch.

"Ho messo tutto in quel ruolo: tutti i miei sentimenti e tutto quello che avevo imparato in quarantasei anni di vita sulla famiglia, i padri e i figli. E i miei sentimenti riguardo la giustizia razziale e la disuguaglianza".
Grecory Peck


Rachele Agostino

Presidente di Sencillamente associazione senza scopo di lucro per la libera divulgazione dell'informazione e della cultura. Vicedirettrice per il Magazine on line CaffèBook.

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