Skype Caffebook

Cultura

Mary Somerville: un'astronoma pioniera dei diritti degli animali

Mary Somerville: un'astronoma pioniera dei diritti degli animali

La Royal Bank of Scotland, nella metà del 2017, stamperà biglietti da dieci sterline con l'effigie di Mary Somerville.

Sarà la seconda donna ad avere questo onore dopo la Regina. Ma chi è?


È una scienziata che, nel 1835, è stata la prima a essere nominata membro della Royal Astronomical Society, privilegio fino ad allora riservato agli uomini: la sua storia s'incrocia con quella del nostro paese perchè è sepolta a Napoli, nel Cimitero degli Inglesi, assieme a due figlie.


Mary Fairfax nasce nel 1780 in una piccola località nelle campagne scozzesi, Jedbrugh. Il padre, ammiraglio, e la madre volevano che, come le ragazze dell'epoca, si occupasse dello studio della Bibbia, della musica, del cucito e del disegno.

 

Mary Somerville

Mary Somerville

Articolo Mary Somerville: un'astronoma pioniera dei diritti degli animali di Paola Iotti su CaffèBook (caffebook .it)

Mary dimostra invece una forte personalità poichè viene cacciata dalle scuole elementari per aver parlato in maniera irrispettosa all'insegnante.
Il padre, per punirla, la picchia richiudendola in biblioteca. La bambina, per trascorrere il tempo, si mette a sfogliare i libri scoprendo un mondo magico in quella che doveva essere una prigione: conosce le idee di antichi filosofi, vede le imprese di eroi mitologici, legge trattati scientifici. Terminata la punizione, prende l'abitudine di andare di nascosto in biblioteca durante la notte, per rubare libri che legge in segreto.
A tredici anni viene iscritta a una scuola di cucito e materie femminili, nella speranza di raddrizzare una personalità ribelle che si interessa a materie non adatte alle donne.

A quindici anni la ragazza nota alcune formule algebriche sulle pagine di una rivista di moda, usate come decorazione, e decide di studiare l'algebra per comprenderle.
Il precettore dei fratelli aveva fornito loro un testo di algebra e gli "Elementi" di Euclide: Mary li consulta di nascosto.
A vent'anni è costretta a sposare un ufficiale, suo lontano parente, Samuil Greig, che non apprezza la passione della moglie per gli studi scientifici e da cui ha due figli, uno dei quali diventa avvocato e scienziato. Mary continua imperterrita a istruirsi, nonostante difficoltà e ostacoli.

Nel 1807 il marito muore in guerra, lasciandola economicamente indipendente.
In ospedale la vedova conosce un ispettore sanitario che è anche suo cugino, William Somerville, con cui scoppia un amore passionale e travolgente, in contrasto con i rigidi costumi del periodo vittoriano. Si sposano nel 1812, criticati e malvisti da tutti, e l'unione è allietata dalla presenza di quattro figli.

William finanzia e incoraggia gli studi della moglie, acquistando libri e giornali scientifici, dandole la possibilità di sfogare la sete di conoscenza.
Mary elabora teorie matematiche e fisiche, discutendo le formule di Laplace e Gauss .
Comincia a pubblicare le prime opere di astronomia, effettua esperimenti sul magnetismo ed elabora teorie sul movimento dei pianeti, acquisendo autorevolezza presso la comunità scientifica, stupita che una donna potesse formulare teorie così interessanti e complesse.

I suoi scritti ipotizzano l'esistenza di un pianeta che disturba l'orbita di Urano, influenzando il matematico John Adams, capace di dimostrare la presenza di Nettuno con calcoli matematici, pianeta poi individuato nel 1846 dal tedesco Johann Galle.

Alla Somerville viene commissionata la traduzione dell'opera Mecanique Celeste di Laplace, che le procura l'onore di un busto presso la Royal Society. Contribuisce anche a far conoscere i Principia di Newton e pubblica una serie di testi con cui spiega, in maniera semplice, i principi scientifici: la sua Physical Geography verrà utilizzata nelle scuole e università per cinquant'anni.

Nel 1838 è la prima donna, assieme alla collega Carolin Herschel, a ottenere l'ammissione onoraria alla Royal Astronomical Society. Le maggiori università d'Europa la invitano, concedendole onorificenze: anche l'American Philosophical Society la elegge membro onorario.

Nel 1838 la salute del marito la porta a trasferirsi in Italia, dove continua a lavorare e a pubblicare. Nel nostro paese viaggia molto, abitando a Roma, Firenze, La Spezia e Napoli, dove frequenta l'Osservatorio di Capodimonte e l'Accademia Pontiana, discutendo spesso all'università le teorie sul movimento dei pianeti.

Il marito muore nel 1860 ma lei resta a Napoli: scrive le proprie memorie, che la figlia pubblicherà postume, mentre a 86 anni studia l'eruzione del Vesuvio, recandosi sulle pendici del vulcano.
Muore nel 1872, a 92 anni, intenta a lavorare a un articolo sulla matematica, rimanendo sempre interessata alla lettura di complessi problemi algebrici.
Nelle lettere raccontava di vivere felicemente nella città partenopea, quasi recuperando l'infanzia non assaporata da bambina a causa dell'opposizione familiare all'interesse per gli studi scientifici.

Mary si dimostrò amante della natura: la sua modernità si evince anche dal fatto che previde l'estinzione di molti animali a causa dell'azione sconsiderata dell'uomo, come la caccia e le attività commerciali: per questo auspicò un'attività di rispetto e tutela a loro favore.
Per onorarla, il suo nome è stato attribuito a un cratere lunare, a un asteroide scoperto nel 1987, a un'isola canadese e a un College di Oxford.
C'è un altro episodio che rivela l'influenza stimolante dell'eclettica personalità dell'astronoma scozzese.

Il famoso pittore inglese William Turner avrebbe assistito a un esperimento della scienziata sui raggi ultravioletti e il magnetismo, che la donna svolgeva a domicilio utilizzando un prisma, un chiodo e un piccolo martello.
Turner è considerato tra i maggiori artisti inglesi, soprannominato il "pittore della luce" per la capacità di rendere unici i paesaggi attraverso l'intensità del colore e la vibrazione della luce, che sapeva rendere in maniera speciale.
Il regista britannico Mike Leight, nel film dedicato a Turner, ricostruisce la presenza di Mary Somerville individuandola come una donna sconosciuta che, vivendo nell'ombra, rivela al pittore la luce sotto una prospettiva che, forse, contribuì a influenzarne la percezione.

La Somerville si occupò anche dell'istruzione di Ada Byron, conosciuta come Lovelace, la cui madre volle indirizzarla a studi matematici. Fu Mary a creare, nel 1833, l'incontro tra Ada e Charles Babbage, due incredibili menti scientifiche, considerati i precursori della programmazione del computer.
Sulla tomba di Mary, nel cimitero di Napoli, una statua ne ricorda la memoria. Opera dello scultore calabrese Francesco Jerace, la donna appare seduta, lo sguardo davanti a sè, perso a scrutare quel cielo dietro cui si nascondono formule numeriche per orientarsi nel buio infinito.

 fonte utile La reina de las ciencias, Mary Somerville

Leggi anche Mary Shelley, Frankestein e la scienza sulla natura umana

Articolo Mary Somerville: un'astronoma pioniera dei diritti degli animali di Paola Iotti su CaffèBook (caffebook .it)


  19  Giu  2017 ,
Paola Iotti

Paola Iotti

Scrittrice. Appassionata lettrice che si è trasformata in scrittrice grazie alla sensibilità degli animali a cui cerca di dare voce, come a persone e argomenti talvolta posti a margine dall'odierna società.

  I suoi Articoli                Conosci meglio: Gli Autori di CaffèBook

 

Devi effettuare il login per inviare commenti